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Una nuova causa di ipertensione arteriosa: i problemi coniugali

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Pubblicato il: 08-01-2002

Discutere sui problemi coniugali con il proprio partner può far parte della routine giornaliera ma attenzione che in alcuni casi queste discussioni possono avere effetti stressanti e di superlavoro per il cuore.

Sanihelp.it - “Le differenze fisiologiche potrebbero parzialmente spiegare il fatto che nella coppia una persona vuole discutere dei problemi “di convivenza” mentre l’altra preferisce evitare la discussione.”, dichiara il Dott. Wayne H. Denton della Wake Forest University School of Medicine di Winston-Salem, North Carolina.
Denton ed i suoi collaboratori hanno selezionato una serie di test per misurare la pressione sanguigna e il battito cardiaco di 58 coppie sposate. Le coppie, intervistate insieme, venivano invitate a discutere su ipotetiche situazioni che mettevano in conflitto per valutare le loro reazioni ad una varietà di ipotetiche situazioni che potevano innescare un conflitto coniugale. La pressione sanguigna veniva monitorata continuamente durante tutta l’intervista.
Sul numero di Ottobre della rivista Journal of Behavioral Medicine, sono stati pubblicati i risultati. 46 persone , delle quali circa due terzi uomini, sono state classificate come “fuggitivi” delle discussioni di relazione mentre 70 persone , di cui circa il 60% donne, sono state classificate come “attivatori” della discussione .
“Si ritiene solitamente che le donne vogliono discutere di problemi coniugali , mentre gli uomini cercano di evitarle e questo viene di solito attribuito alla educazione avuta in età infantile.”, dice Denton. “I risultati di questo studio rivelano invece che questo stereotipo è veritiero solo in due casi su tre.”
In generale, i “fuggitivi” riportavano un maggiore incremento della loro pressione sistolica , durante l’intervista, rispetto agli “attivatori”.
Il valore sistolico – il primo dei due valori in un rilevamento della pressione sanguigna –descive la pressione cardiaca durante la contrazione, mentre il secondo valore, la pressione diastolica, rappresenta la pressione cardiaca durante la pausa tra un battito e l’altro.
Nelle donne si è evidenziato un incremento sia della pressione sistolica sia in quella diastolica rispetto agli uomini; inoltre le “fuggitive” riportavano un incremento maggiore della pressione sistolica rispetto alle “attivatrici”.
I maschi che iniziavano le discussioni, invece, presentavano un maggior incremento del battito cardiaco rispetto ai loro analoghi che invece evitavano le discussioni. Inoltre i maschi “attivatori” sposati con donne “fuggitive” riportavano incrementi maggiori sia della pressione sistolica sia della diastolica durante il test rispettoai maschi “attivatori” sposati con “attivatrici”.
Lo status di “attivatrici” o “fuggitive” delle mogli, influiva solamente sulla reattività dei mariti “attivatori”della discussione, e non su quelli che la evitavano.
”Potremmo ipotizzare che la frustrazione di avere un partner “fuggitivo” porti ad un incremento della pressione sanguigna”, aggiunge Denton.
Alla luce delle scoperte, Denton afferma che, se una persona è riluttante a discutere i problemi di relazione con il proprio partner, “potrebbe non significare una menefreghismo nei confronti della relazione coniugale. É da valutare se piuttosto non può dipendere dallo stato di malessere che le reazioni fisiologiche, provocate dalla discussione, non lascino il segno”.
Lo studio è stato sostenuto dall’Istituto Nazionale di Salute Mentale


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Redazione Sanihelp.it

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