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Sesso sicuro

Le donne coguaro non si proteggono

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Pubblicato il: 20-09-2011

Cinquantenni alla ricerca di avventure con uomini più giovani? Attente: secondo uno studio siete più a rischio di malattie veneree.

Le donne coguaro non si proteggono © Photos.com Sanihelp.it - Donne coguaro ancora al centro dell’attenzione. Torniamo, infatti, a occuparci del fenomeno delle donne mature, generalmente cinquantenni, che prediligono e ricercano relazioni sessuali, o anche solo avventure di una notte, con partner molto più giovani. Come avevamo già avuto modo di raccontare, il fenomeno è in crescita anche in Italia.

Ma quello che ci spinge a riaffrontare l’argomento è l’allarme lanciato da uno studio condotto da un gruppo di ginecologi americani dell’Università della Florida e pubblicato sulla rivista Journal of Consumer Affair: le donne coguaro sono a rischio di malattie sessualmente trasmissibili. Sembra, quindi, che il traguardo dei cinquant’anni non corrisponda con una maggiore consapevolezza dei rischi legati a rapporti sessuali occasionali non protetti. Forse per molte donne questo potrebbe derivare dalla sicurezza, data da un’eventuale menopausa già iniziata, di non incappare in gravidanze indesiderate.

Secondo gli studiosi americani, però, è soprattutto una questione di disinformazione: normalmente, infatti, le campagne di prevenzione e di sensibilizzazione al sesso sicuro si rivolgono prettamente alle nuove generazioni, lasciando le cinquantenni di oggi preparate, ma per lo più a livello teorico. All’atto pratico, invece, le donne coguaro trascurano la protezione, spesso per l’imbarazzo di dover chiedere al giovane partner l’uso del preservativo, temendo anche un rifiuto.

I ginecologi sono giunti a questa conclusione dopo aver coinvolto numerose donne in un focus group per discutere con loro vari temi, compreso l’uso del profilattico e la disponibilità di una fonte di informazione credibile e affidabile in fatto di salute sessuale. Che fare? Secondo gli studiosi occorre lavorare per campagne di informazione dedicate a questa fetta importante ed emergente di donne sessualmente attive, perché imparino a parlare di sesso con il proprio medico e a non sentirsi immuni dai rischi delle malattie veneree.


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