Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Tumori rallentati dai farmaci per la pressione alta

di
Pubblicato il: 22-09-2011
Sanihelp.it - Alcune forme di tumore risultano rallentate dai farmaci betabloccanti, cui comunemente si ricorre per il trattamento della pressione alta. La notizia arriva da uno studio pubblicato su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention a cura di un gruppo di ricercatori dell'Institute for Behavioral Medicine Research (IBMR) and the Comprehensive Cancer Center dell'Università dell'Ohio.

Gli studiosi, analizzando migliaia di cartelle cliniche del Danish Cancer Registry, si sono resi conto che i pazienti colpiti da melanoma che al tempo stesso stavano assumendo anche uno specifico betabloccante, hanno fatto registrare tassi di mortalità molto più bassi rispetto ai pazienti che non avevano assunto il farmaco. 

Ron Glaser, docente di Virologia molecolare, immunologia e genetica medica presso l'Università dell'Ohio e direttore dell'IBMR, spiega: «Il lavoro è iniziato sulla base di alcuni precedenti studi in cui abbiamo scoperto che alcune cellule tumorali hanno recettori a specifici ormoni dello stress (catecolamine, epinefrina e norepinefrina). 

Quando uno di questi ormoni si lega ai recettori delle cellule tumorali, finisce per stimolare la produzione di molecole note come stimolanti del flusso di sangue al tumore, potenziandone la crescita, e quindi la promozione di metastasi». 

La ricerca ha evidenziato come alcune molecole, che svolgono un ruolo importante nel sistema immunitario, promuovano sia la crescita del tumore sia delle metastasi. Quando invece vengono trattate con i betabloccanti, le cellule tumorali smettono di produrre questo tipo di molecole. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Agi

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti