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L'aggressività nel gatto

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Pubblicato il: 27-09-2011

Anche il più tranquillo dei gatti può improvvisamente divenire aggressivo verso i padroni. Vediamo quali sono le cause scatenanti e i segnali corporei del gatto.

L'aggressività nel gatto © Photos.com Sanihelp.it - Di questi tempi, dove si discute molto sull’aggressività dei cani verso i bambini, è gimportante spiegare e far capire come anche il gatto più amichevole e coccolone, all’improvviso possa diventare un temibile aggressore

Il termine aggressività, fu definito da Konrad Lorentz come il risultato di un accumulo autonomo di energia che, anche senza stimoli esterni, può dar luogo ad atteggiamenti aggressivi.

Nel gatto episodi di aggressività sono molto comuni e si manifestano all’improvviso. Imparare a riconoscere i segni premonitori di un atteggiamento aggressivo ci serve per tutelare la nostra incolumità ma anche a non sottovalutare la situazione, dato che alla base di questi comportamenti il fattore scatenante è quasi sempre lo stress.

Un gatto stressato può manifestare molteplici problemi quali:eliminazioni di feci ed urine in luoghi inappropriati, sviluppare malattie della pelle e molte altre manifestazioni associate a malessere psichico.

Ma cosa porta un gatto ad essere aggressivo? Lo studio sulle cause che inducono un gatto ad essere aggressivo deve essere fatto valutando molteplici fattori legati ad esempio alla conformazione anatomo-fisiologica o quelli legati al carattere e alla personalità dell’animale.

L’aggressività può essere di due tipi:
Intraspecifica: aggressività verso altri gatti
Interspecifica: aggressività verso l’uomo o altri animali.

In questo contesto affronteremo soltanto l’aggressività interspecifica perché è quella che si verifica in ambito familiare.

AGGRESSIVITÀ DA PAURA

Si manifesta nel momento in cui il gatto valuta che la situazione che si è venuta a creare, possa rappresentare un potenziale pericolo. I fattori scatenanti possono essere molteplici: un rumore mai sentito prima (ad esempio l’aspirapolvere), la punizione o la prospettiva di punizione da parte del proprietario o qualsiasi altro motivo che terrorizza o spaventa il gatto.

In questo caso la postura del gatto sarà con orecchie all’indietro, dorso arcuato e pelo eretto. Come rimedio o correzione si possono associare a stimoli negativi che spaventano il gatto, stimoli positivi come ad esempio il gioco o il cibo.

AGGRESSIVITÀ REDIRETTA

Si manifesta quando il gatto si è irritato per un qualsiasi motivo (ad esempio un gatto estraneo in giardino), e non potendo sfogare la sua rabbia sulla causa vera e propria, diventa minaccioso e aggressivo nei confronti di un altro individuo presente nell’ambiente circostante. In questo caso, per evitare spiacevoli situazione, bisogna evitare di interferire o creare momenti di tensione.

Altro rimedio è l’utilizzo di ferormoni, che sono sostanze chimiche naturali secrete normalmente dalle guance del gatto che lo aiutano a tranquillizzarsi e a placare la sua rabbia e aggressività. Nel momento in cui manifesta l’atteggiamento aggressivo, bisogna cercare di mantenere un atteggiamento piuttosto controllato altrimenti, con le urla o gesti frenetici, il gatto potrebbe innervosirsi ancora di più.

AGGRESSIVITÀ TERRITORIALE

Si manifesta nel momento in cui il gatto difende una zona che considera propria. I gatti sono molto gelosi del loro territorio e non tollerano molto gli estranei.

Di solito si verifica con l’introduzione di un nuovo gatto o altro animale in famiglia oppure con l’arrivo di un neonato. La postura dell’animale sarà uno sguardo fisso e inquietante, ostruzione del passaggio e, talvolta, anche graffi e morsi. In questo caso l’inserimento del nuovo animale o l’avvicinamento del neonato dovranno avvenire in modo graduale e all’inizio solo a livello visivo e olfattivo.

AGGRESSIVITÀ DA GIOCO

Si manifesta quando il gatto non riesce a modulare le proprie risposte. Questo accade perché è stato distaccato dalla madre o dai fratelli troppo precocemente e quindi risulta un gatto mal socializzato che non è riuscito a ricevere ed apprendere la necessaria educazione materna.

Le posture del gatto sono principalmente: agguati, balzi, salti e talvolta anche uno sguardo spiritato. Spesso il gatto colpisce il proprietario quando meno se l’aspetta: quando scende le scale, esce dalla vasca da bagno o addirittura si gira nel letto. Questo si verifica perché sono stati fatti degli errori durante i primi approcci al gioco con il proprio gatto (ad esempio incoraggiare i gattini a mordere o inseguire mani o piedi).

Il rimedio a questo tipo di aggressività è quello di utilizzare giochi appropriati e mai sballottare o manipolare il gatto in modo molto energico.

Bisogna prendere sempre in considerazione, nell’analisi di questi fattori, la razza dell’animale, il sesso, l’età, il periodo riproduttivo, ma anche l’individualità stessa dell’animale.

Infatti ogni gatto ha il suo carattere e la sua personalità e quindi può esprimersi in modi diversi in base al tipo di profilo caratteriale che possiede.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Manuale Merck Veterinario, Medicina Comportamentale del cane e gatto

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