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L'origine delle acque minerali

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Pubblicato il: 31-10-2011

Grazie al contributo di Giuseppe Nappi, Professore di Terapia Medica e Medicina Termale del Centro Studi e Ricerche sulle Acque Minerali dell'Università degli Studi di Milano, proviamo a conoscere l'origine delle acque minerali.

L'origine delle acque minerali © Photos.com Sanihelp.it - La maggior parte delle acque minerali è di origine meteorica e segue quindi il ciclo idrogeologico. L’acqua si raccoglie nell’atmosfera per l’evaporazione da mari, oceani, corsi d’acqua e foreste (fitotraspirazione), in seguito a condensazione precipita nuovamente sulla terra, dove in parte si convoglia nei corsi d’acqua e in parte penetra nel suolo. Quest’ultima, dopo un percorso sotterraneo, in genere riemerge in superficie.

Vi sono poi le acque fossili costituite in bacini sotterranei intrappolati nel corso delle ere geologiche tra le rocce sedimentarie.
Un’altra tipologia è quella delle acque juvenili (che non hanno mai raggiunto la superficie terrestre) di origine vulcanica, derivanti dai processi magmatici sotterranei. Le più frequenti sono le acque miste, generate dalla mescolanza delle acque appena descritte.

Durante il percorso sotterraneo le acque si mineralizzano grazie al contatto con le rocce e acquistano in questo modo le proprietà chimiche e chimico-fisiche che le rendono attive terapeuticamente. Le caratteristiche delle acque sono dovute al tipo di terreno attraversato.

Nel sottosuolo esiste un gradiente geotermico di circa 1°C ogni 33 metri di profondità: questo fa’ sì che l’acqua abbia una temperatura maggiore. Anche la vicinanza di fenomeni vulcanici o il mescolamento con gas o acque di origine profonda provoca il riscaldamento dell’acqua.

L’acqua nella sua risalita verso la superficie tende poi a raffreddarsi; l’eventuale alta temperatura alla scaturigine è dovuta alla velocità di risalita: quanto più è elevata quanto più l’acqua fatica a raffreddarsi; o alla presenza di fonti di calore negli strati più superficiali del terreno.

Frequentemente le acque alla sorgente possono accompagnarsi a gas che restano liberi e che emergono sotto forma di bolle (betagas) o avere dei gas disciolti in soluzione (alfagas). Anche la natura dei gas varia a seconda del terreno attraversato. L’anidride carbonica può essere di origine atmosferica, vulcanica o calcarea; l’idrogeno solforato può risultare da fenomeni vulcanici, depositi di zolfo o sostanze organiche.




FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Medicina e clinica termale, Giuseppe Nappi - Selecta Medica

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