Le parole pi¨ cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Ogni anno in Italia cadono circa 750 mila fulmini

Rischio fulmini: 5 regole

di
Pubblicato il: 11-10-2011

È tempo di boschi: funghi, castagne e trekking. Ma un temporale può sempre arrivare inaspettato. È importante sapere cosa fare in caso di fulmini.

Rischio fulmini: 5 regole © Photos.com Sanihelp.it - L’autunno è la stagione ideale per organizzare escursioni nei boschi, scampagnate, gite in montagna o al lago, ma è anche il periodo in cui più frequentemente si determinano temporali e fulmini.

Secondo il Sistema Italiano di Rilevamento dei Fulmini (SIRF), ogni anno in Italia cadono circa 750 mila fulmini. I fulmini sono delle scariche elettriche che si verificano nell’atmosfera, ad alta intensità di corrente. Si originano nelle nuvole e solo nel 10% dei casi si scaricano al suolo, con potenziali effetti distruttivi su uomini e cose.

Per questo motivo, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), rielaborando le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, ha ritenuto opportuno mettere a punto alcune regole di comportamento per tutta la famiglia.

«I danni più gravi sono determinati dalla fulminazione diretta, che può provocare anche la morte – sostiene il dottor Milazzo, Pediatra del Direttivo SIPPS Sicilia - Se la corrente passa per il cuore, si può determinare un arresto cardiaco; se passa per i centri respiratori, un arresto della respirazione. Danni minori possono consistere in paralisi, amnesie, perdita della coscienza, danni all’udito, danni indiretti, causati da incendi o crolli».

Ecco come comportarsi in casa o all’aperto:

1. Se ci si trova all’aperto, bisogna evitare di stare sotto un albero, oppure accanto a oggetti appuntiti o metallici, nonché accanto a strutture che potrebbero crollare, quali pali, eccetera. Nei campeggi, è raccomandabile rimanere al di fuori delle tende. È sempre meglio stare rannicchiati, piuttosto che distesi, o in piedi. Grotte e anfratti costituiscono condizioni di protezione.

2. Se ci si trova in prossimità di fiumi o di laghi, non stare sulla riva né fare il bagno, poiché l’acqua conduce bene la corrente elettrica. Inoltre bisogna ricordare che l'acqua dolce, specie se a basse temperature, rappresenta un particolare pericolo per gli annegamenti.

3. Se si naviga in barca, è preferibile attraccare, oppure andare al largo, poiché le zone interessate sono solitamente circoscritte. Bisognerebbe stare lontano dall’albero e cercare di creare un collegamento diretto tra l’albero e il mare. A pericoli analoghi è esposto chi fa il bagno a mare o soggiorna sulla riva.

4. Se si sta in casa, si è abbastanza sicuri, purché si abbia un impianto elettrico a norma. È però sempre preferibile non fare il bagno, staccare dalle prese di corrente le apparecchiature elettroniche, informatiche e gli elettrodomestici non indispensabili in quei momenti, staccare il cavo dell'antenna tv, evitare di parlare al telefono fisso e non stare accanto ai camini.

5. I mezzi di trasporto (auto, roulotte, treni, funivie) sono sicuri, in quanto si comportano da gabbia di Faraday, scaricando la corrente al suolo. Gli aerei solitamente volano al di sopra delle nubi temporalesche.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SocietÓ Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti