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Bimbi: no alla ciccia in 12 passi

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Pubblicato il: 11-10-2011

Nel mondo circa 42 milioni di bambini pesano troppo. In Italia i bambini obesi sono circa uno su cinque. Gli esperti puntano sulla prevenzione precoce, a partire dal pancione della mamma.

Bimbi: no alla ciccia in 12 passi © Photos.com Sanihelp.it - La prevenzione del sovrappeso e dell’obesità in 12 tappe: è l’obiettivo della quarta edizione del Mese della Nutrizione Infantile, che si celebra a ottobre. Un dodecalogo realizzato da un gruppo di esperti nell’area della pediatria, della nutrizione e della ginecologia, che parte dalla gravidanza per giungere fino ai primi anni di vita.

Nel 2000 secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’ISTAT quasi il 4% dei bambini era obeso, mentre il 20% era sovrappeso. Nel 2003 le percentuali erano rispettivamente del 10% e del 30%. Una recente inchiesta del Ministero della Salute ha mostrato una prevalenza di obesità dell’11.1%, in bambini di 8-9 anni.

Ecco le 12 regole per chi deve diventare mamma e per chi lo è già.

1. Evita aumenti eccessivi di peso, tenendo sotto controllo l’andamento dell’IMC (Indice Massa Corporea) già prima della gravidanza. «Oggi si ritiene che un eccessivo aumento di peso in gravidanza sia correlato al sovrappeso e all’obesità dei figli a 2-4 anni di vita e tale condizione permane in più dell’80% dei bambini - spiega Irene Cetin, Direttore UOC Ostetricia e Ginecologia Ospedale Luigi Sacco, Università di Milano -. Durante la gravidanza la futura mamma non deve quindi mangiare per due, ma scegliere quantitativamente e qualitativamente le sostanze alimentari adatte a sé e al bambino».

2. Assumi un’alimentazione equilibrata, varia, ricca di frutta e verdura che comprenda anche il pesce, seguendo le indicazioni del ginecologo. Assumerai così tutti i nutrienti di cui il tuo bambino ha bisogno per crescere e lo abituerai subito a conoscere sapori diversi.

3. Mantieni un’attività fisica adeguata: ti aiuterà a tenere sotto controllo l’aumento di peso.

4. Scegli l’allattamento al seno: il latte materno è l’alimento ideale per il bambino e dovrebbe essere effettuato fino al sesto mese e oltre. L’allattamento al seno aiuta anche a prevenire l’obesità.

5. Non escludere dalla tua dieta le verdure che ti piacciono, ma famose per il gusto accentuato: se le hai mangiate anche durante la gravidanza, il tuo bambino le riconoscerà nel tuo latte.

6. Mantieni le attività sportive abituali, purché di media intensità: non ci sono effetti negativi e non risultano modificati né il volume né la composizione del latte.

7. Inizia lo svezzamento seguendo le indicazioni del tuo pediatra e scegli per il tuo bambino gli alimenti più adatti a lui per qualità e sicurezza d’uso.

8. Non proporre un alimento come premio o incentivo: diventerà la sua scelta preferita. Non minacciare punizioni se non mangia un alimento: odierà le scelte salutari.

9. Adotta per il tuo bimbo una dieta bilanciata nell’apporto di macronutrienti e micronutrienti evitando eccessi di proteine e carenze di minerali.

10. Non introdurre precocemente il latte vaccino nella sua dieta: è una fonte troppo ricca di proteine (e povera di ferro) e non deve essere utilizzato prima dei 12 mesi, meglio dopo i 2 anni. «L'ipotesi è che un’elevata e precoce introduzione di proteine nei primi anni di vita possa aumentare il rischio di sviluppo di obesità negli anni successivi – spiega Elvira Verduci, Dottore di Ricerca in Nutrizione Sperimentale e Clinica, Ospedale San Paolo, Università degli Studi di Milano - Perciò, in mancanza di latte materno, è importante che al lattante sia somministrato un latte formulato, evitando l’introduzione di latte vaccino nel primo anno di vita. Quest’ultimo è troppo ricco di proteine che, se introdotte in eccesso, possono aumentare il rischio di obesità».

11. Fraziona la sua alimentazione in 4-5 pasti giornalieri e abitualo a una buona prima colazione: aiuta a controllare il senso di fame e di sazietà nel corso della giornata.

12. Non temere la neofobia alimentare che può presentarsi dopo l’anno: è transitoria. Preoccupati invece della monotonia alimentare perché può traghettare verso il soprappeso e l’obesità. Proporre un alimento per volta, in piccole quantità, abitua i bambini a nuovi gusti, contribuendo così alla varietà che è fondamentale per assicurare il giusto apporto di tutti i nutrienti e contrastare il rischio di obesità, conclude Alberto Ugazio, Presidente della Società italiana di pediatria.

Nell’ambito del Mese della nutrizione infantile, durante tutto ottobre un pediatra nutrizionista risponderà ai quesiti delle mamme attraverso il sito internet www.mesedellanutrizioneinfantile.it. Attraverso il numero verde dedicato (800 115533) è possibile richiedere un appuntamento telefonico gratuito, sia con il pediatra nutrizionista sia con la psicologa.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Mese della nutrizione infantile

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