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Fotografata l'osteoporosi in Italia

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Pubblicato il: 12-10-2011
Sanihelp.it - Ben il 17% delle donne italiane che hanno in media 57 anni è osteoporotica, percentuale che sale al 31% se si considera anche l’osteopenia severa, l’anticamera dell’osteoporosi. Sono alcuni dei dati emersi dalla campagna di prevenzione Dai un calcio all’osteoporosi!. Lo screening, promosso da Acqua Sangemini in collaborazione con la Fondazione scientifica F.I.R.M.O., ha coinvolto quasi 4.000 persone in 20 città Italiane.

Quanto alla prevalenza dell’osteoporosi per area geografica, al Sud sono osteoporotiche il 18% delle donne esaminate, nonostante un’età media più giovane di quelle del Nord, dove l’osteoporosi si riscontra nel 17% del campione. Leggermente migliore la situazione al Centro Italia, dove sono osteoporotiche il 15% delle donne.

Dai dati raccolti nelle 20 città italiane emerge che al Nord ci sono più fratturati (oltre il 40%) rispetto al Centro-Sud (solo il 27%) e anche il maggior numero di sedentari (il 30% degli intervistati dichiarava di non svolgere nemmeno 30 minuti di esercizio al giorno contro il 27% del Centro e il 26% del Sud).

Spetta al Sud il primato del minor numero di consumatori di latte e latticini (20% contro un 15% del Centro-Nord) ma anche quello del maggior attaccamento al fumo di sigaretta, con un 40% di fumatori e fumatrici rispetto al 35% del Centro e al 30% del Nord Italia.

Al Centro-Sud anche un buon 15% di persone in sottopeso (contro il 9% del Nord Italia), mentre uniformemente distribuita (circa il 23%) risultava la percentuale di intervistati con insufficiente esposizione solare (meno di 10 minuti al giorno) e quindi a rischio di deficit di produzione della vitamina D da parte della pelle (un fattore essenziale per l’assorbimento del calcio).

Sempre al Nord si registra il maggior numero di donne con menopausa precoce, amenorrea protratta e asportazione delle ovaie (condizioni più diffuse al Nord).

La familiarità per osteoporosi - equamente distribuita in tutta Italia con valori medi del 30% - è risultata un altro importante fattore (negli uomini era addirittura l’unico fattore) associato significativamente alla prevalenza di fratture.

Uniforme in tutta Italia la distribuzione di alcuni disturbi (artrite reumatoide) o condizioni (uso cronico di cortisonici) che di solito si accompagnano ad osteoporosi, mentre ipertiroidismo e iperparatiroidismo (altre malattie potenzialmente associate a osteoporosi) risultano più frequenti al Nord.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Gruppo Sangemini e F.I.R.M.O. – Fondazione Raffaella Becagli

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