Una ricerca italiana contro la malaria
Sanihelp.it - Secondo gli ultimi dati, l’epidemia di malaria continua a espandersi in tutto il mondo, complici i cambiamenti climatici che stanno facendo sviluppare le zone in cui la zanzara vettore può vivere e infettare le persone.
Più del 40% della popolazione mondiale rischia di essere contagiata dal morbo e, anche se il 90% dei casi si registra in Africa, la nuova frontiera della patologia è il Sud-Est Asiatico, dove l’83% della popolazione (oltre 1 miliardo e 300 milioni di persone) è a rischio.
Diidroartemisinina/piperachina (DHA/PQP) rappresenta la nuova frontiera nella lotta contro la malaria. Il trattamento (Eurartesim), che ha recentemente ottenuto parere positivo da parte del Comitato dei medicinali di uso umano dell’EMA, è ora in attesa di approvazione da parte della Commissione Europea. DHA/PQP, una combinazione in dose fissa (
Artemisinin-based Combination Therapy - ACT) composta da diidroartemisinina e piperachina, a base di artemisinina, si è dimostrata
altamente efficace nel trattamento della malaria non complicata negli adulti e nei bambini, con un facile regime di somministrazione (tre compresse al giorno nell’arco di tre giorni).
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di Valeria Leone
Fonte: Sigma Tau
Tags: malaria, terapia, ricerca
Revisione: 11-10-2011