Proteine e carboidrati a ogni pasto? La salute è assicurata
Sanihelp.it - «Gli italiani adulti in sovrappeso o obesi rappresentano quasi la metà della popolazione (46 per cento) e il loro numero è aumentato del 10 per cento negli ultimi venti anni anche per colpa di un
preoccupante abbandono dei principi base della dieta mediterranea come il consumo di frutta e verdura per famiglia che si è ridotto di 10 chili negli ultimi dieci anni.» Questi i dati preoccupanti resi noti dalla Coldiretti il 10 ottobre in occasione dell’Obesity Day, giornata di sensibilizzazione nazionale su sovrappeso e obesità.
Il consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero, come le bibite gassate, e il progressivo abbandono delle buoni abitudini del passato, che hanno consentito agli italiani di conquistare un record della longevità con una vita media di 79,1 anni per gli uomini e di 84,3 anni per le donne (nettamente superiore alla media a comunitaria) sono tendenze che devono assolutamente essere invertite.
La soluzione? Studi recenti hanno dimostrato come
il consumo di carboidrati, preferibilmente a basso indice glicemico (frutta e verdura),
unitamente a una giusta dose di proteine magre all’interno dello stesso pasto, sia in grado di modulare i livelli di insulina nel sangue. Risultato: maggior energia, sensazione di sazietà prolungata con conseguente mantenimento (o riconquista) del peso forma.
Cosa dobbiamo dunque mangiare "in pratica" per evitare di cadere vittime di sovrappeso e obesità?
«Dobbiamo
mangiare bilanciato e quindi colorare il piatto di carboidrati giusti, come verdura e frutta e limitare al massimo quelli sfavorevoli, ovvero ad alto indice glicemico.» afferma la dottoressa
Gigliola Braga, biologa nutrizionista, massima esperta della
strategia alimentare Zona in Italia. «E' molto semplice rispettare una
corretta associazione di alimenti.» continua la bestseller di Sperling & Kupfer, da qualche giorno in libreria con il suo L'alimentazione giusta per tuo figlio «Si può cominciare con una buona colazione bilanciata, per esempio un
toast ben farcito e latte o yogurt o tè o caffè, poi un piccolo spuntino nella mattinata con una noce di parmigiano e un frutto tipo kiwi o mela. A pranzo un secondo costituito da pesce o carne magra o uova (specialmente l'albume) accompagnato da verdura di stagione (spinaci, biete, pomodori, zucchine) condita con un cucchiaio di olio, aceto o limone a volontà, una piccola fetta di pane o un bicchiere di vino e un frutto.
Nel pomeriggio un altro spuntino, per esempio un piccolo aperitivo con poche fettine di bresaola e qualche oliva. A cena, un piatto di minestrone di verdure, poi un secondo piatto con una fettina di pane e un frutto. Per concludere la giornata, se si va a dormire tardi, si può conciliare il sonno con un buon bicchiere di latte o uno yogurt.».
Difficile da credere per chi non conosce la
Zona e continua a dare troppa importanza alle calorie anziché alla
risposta insulinica al cibo, ma mangiando in questo modo, non solo si evita di ingrassare, ma
si dimagrisce in salute!
E che il piatto stia cambiando per necessità e per la salute ce lo dicono importanti nuove indicazioni che provengono dalla ricerca nutrizionale. Alludiamo alla
proposta americana di cambiare radicalmente la piramide alimentare. Un'inversione di tendenza commentata di recente proprio da
Barry Sears sul suo Blog.
Ecco un punto di vista avanti: http://www.zonediet.com/blog/2011/06/getting-closer-to-the-zone-all-the-time che approfondiremo in un prossimo articolo.
di Valeria Airoldi
Fonte: Coldiretti, Gigliola Braga
Tags: dieta Zona, piramide alimentare, alimentazione, Obesity day
Revisione: 12-10-2011