Psoriasi: un terzo dei malati si informa sul web
Sanihelp.it - Il web è sempre più protagonista nell’influenzare il percorso diagnostico-terapeutico delle persone affette da psoriasi: è quanto emerge da uno studio realizzato da Demoskopea e Boto per valutare come i pazienti utilizzino il web e quali siano le sensazioni prevalenti rispetto alla patologia.
Lo studio, circoscritto all'Italia, ha analizzato l’intera rete internet, quindi siti, blog, forum e social network. Di psoriasi si parla molto: oltre 760.000 risultati su Google e quasi 3.500 nuovi commenti rilevati nel periodo gennaio-giugno 2011, su oltre 280 fonti diverse.
Circa 29 milioni le pagine visitate.
Cure (22%) e sintomi (20%) le parole più frequentemente ricercate. A scambiarsi informazioni e consigli sono direttamente i pazienti; i pareri forniti dai medici rappresentano solo il 17%.
Gli spazi di discussione sul web sono principalmente occupati da
domande esplicite dei pazienti sulle cure per la
psoriasi – sia prodotti tradizionali (40%) che cure alternative (27%) – e sugli stili di vita (15%), mentre è scarsa la richiesta di consigli su medici e centri di cura (6%).
Dall’analisi del web emerge anche la componente psicologica legata alla psoriasi, descritta da chi ne soffre come una malattia poliedrica, visibile, cronica e instabile, che ha un
grave impatto a livello personale, relazionale e sociale.
I pazienti sanno di non guarire mai e si rassegnano, rifiutando di seguire terapie continuative. Oggi invece con le possibilità di trattamento a disposizione non si deve più correre dietro i sintomi, ma guardare anche all’obiettivo di stabilizzazione e remissione della malattia.
di Roberta Camisasca
Fonte: Indagine Dermoskopea
Tags: psoriasi, web, dermatologo, pelle
Revisione: 03-11-2011