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Felicità è … mettersi a dieta

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Pubblicato il: 25-10-2011
Sanihelp.it - La felicità? E’ tutta una questione di dieta: ad affermarlo è il professor Giovanni Scapagnini, neuroscienziato, biochimico clinico dell’Università del Molise che spiega: «Fino ad ora gli studi scientifici alla base di questa teoria si sono concentrati sulla capacità di alcuni alimenti di modulare il rilascio e la sintesi dei neurotrasmettitori responsabili del tono dell’umore, quali serotonina, dopamina e noradrenalina. Nell’ambito dell’ultimo congresso della Società Europea di Neuro Farmacologia, che si è da poco concluso a Parigi, è stato posto inoltre l’accento su un’altra possibile influenza da parte degli alimenti sulla sfera psichica: vale a dire l’apporto di sostanze antiossidanti e il loro ruolo sul benessere mentale».

Il cibo non sarebbe dunque solo l’elemento necessario per mantenerci in vita, per saziare, per fornire energia, per gratificare il palato, ma giocherebbe un ruolo fondamentale anche nel determinare il nostro stato d’animo e le nostre emozioni.

«Ciò che risulta dagli studi più recenti» aggiunge il neuroscienziato «è che una dieta della felicità (oltre a essere bilanciata), sicuramente dovrebbe contemplare una adeguata assunzione di sostanze, come quelle presenti in frutta e verdure, in grado di ridurre stress ossidativo e infiammazione a livello cerebrale».

Adottare un piano alimentare che privilegi l’assunzione di carboidrati favorevoli (quelli colorati di frutta e verdura) e limiti il consumo di pane, pasta e riso (carboidrati raffinati) sembra dunque essere la scelta migliore, non solo per regolare i livelli di insulina nel sangue, riducendo l’infiammazione cellulare e le probabilità di sviluppo di malattie croniche, ma anche per tenere lontana la depressione e preservare il benessere mentale.

«Come è dimostrato dagli studi condotti presso il Dipartimento di Fisiologia dell'Università di Siena e di Milano anche i grassi omega 3, quelli dei pesci del Nord, per intenderci, influiscono su umore e concentrazione, migliorando riflessi e affaticamento mentale» conclude il professore. Un altro rivitalizzante dunque messo a disposizione dalla natura.






FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AIIPA (Associazione Italiana Industrie prodotti Alimentari), professor Giovanni Scapagnini

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