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Aneurisma aortico: i risultati della campagna preventiva

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Pubblicato il: 31-10-2011
Sanihelp.it - È partita a maggio 2010 la campagna della Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare (SICVE) per la prevenzione dell’aneurisma dell’aorta addominale. Un minuto che vale una vita, questo il nome dell'iniziativa, ha raggiunto numeri importanti: 12.500 esami effettuati e 10.000 telefonate per richiedere informazioni sulla patologia.

L’aneurisma dell’aorta addominale è una dilatazione localizzata permanente dell’arteria che ne indebolisce la struttura. La rottura dell’aneurisma è un evento che causa 6000 morti ogni anno in Italia: in particolare, l’80% dei pazienti muore prima di giungere in ospedale, dove la mortalità degli interventi eseguiti in emergenza è del 50%. Un rischio che al contrario si riduce al 3%, quando il chirurgo vascolare può programmare l’intervento. 

L'obiettivo della campagna, confluita nel progetto pilota OASIS (Observational Aneurysm Screening Italian Study), è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla patologia e riuscire a individuare la presenza dei fattori di rischio e l’incidenza dell’aneurisma nella popolazione target, individuata negli uomini tra i 65 e gli 80 anni. Tra il 2010 e il 2011, nei 23 centri coinvolti, i pazienti hanno avuto la possibilità di effettuare una visita specialistica gratuita (che comprendeva un esame ecografico), e coloro che mostravano un diametro dell’aorta superiore ai 3 cm sono stati inseriti nel programma di follow up di 5 anni.

 

Il Professor Maurizio Puttini, Past President della SICVE, spiega: «Stiamo completando l’inserimento dei dati della campagna nel nostro database, ma dai risultati che abbiamo, possiamo già delineare un quadro chiaro della patologia. Il progetto pilota ci ha consentito di individuare la correlazione tra i principali fattori di rischio (in particolare ipertensione e fumo, rispettivamente nel 60% e nel 18% della popolazione analizzata) e lo sviluppo della patologia. In generale, oltre all’età, il fattore prevalente è di carattere cardiovascolare (presente nel 77%). I pazienti in cui abbiamo riscontrato la presenza di un aneurisma (circa il 4% del totale) sono quasi sempre uomini di oltre 75 anni, fumatori, con dislipidemie e ipertensione».

La campagna ha messo in evidenza l’esigenza di realizzare un corretto progetto di prevenzione, per evitare interventi d’urgenza spesso pesanti e difficili da affrontare per il paziente e poco sostenibili per il sistema sanitario nazionale.


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SICVE

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