Moda
Costruire un'identità attraverso lo stile
Grazie a Michela Rosati, psicologa e psicoterapeuta a Terni, specializzata in psicoterapia cognitivo comportamentale (www.michelarosati.it), scopriamo come il processo di costruzione di identità passi anche attraverso la moda.
© Photos.com
Sanihelp.it - A causa dei significativi ed evidenti cambiamenti del corpo, durante gli anni dell’adolescenza l’attenzione al proprio aspetto fisico è massima e
l’abbigliamento viene generalmente percepito come una declinazione della propria immagine corporea. Più o meno consapevolmente le cose che indossiamo e gli oggetti che usiamo vengono inclusi nell’immagine che abbiamo di noi stessi, in un continuo gioco di rimandi fra noi e gli altri. E quando qualcuno ci fa notare, ad esempio, che il nostro cellulare è ormai più che superato, il più delle volte ci offendiamo e ci sentiamo umiliati.
Gli adulti, tuttavia, hanno maggiori risorse per porsi con un atteggiamento critico nei confronti di tutto questo: la loro identità e la loro autostima si basano su molti fattori, non solo sull’aspetto che ritengono di avere. Gli adulti sanno (o dovrebbero sapere) che l’immagine corporea non è statica, ma soggetta a continue oscillazioni e modificazioni, perciò sono in grado di attribuirle la giusta importanza.
Gli adolescenti invece stanno ancora cercando di costruire la loro identità personale e, in questo senso, l’identificazione con un gruppo di pari costituisce una parte fondamentale di questo processo. Potremmo dire che
i ragazzi cercano negli amici una delle fondamentali funzioni materne: il rispecchiamento. Per crescere adeguatamente hanno bisogno anche di rinforzi esterni e di ripetute interazioni positive con gli altri, per costruire, poco alla volta, la loro autostima.
Pagina 1 di 2.
Vai a pagina:
di Valeria Leone
Fonte: Michela Rosati
Tags: adolescenti, moda, abbigliamento, psicologia
Revisione: 10-11-2011