Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Moda

Figli adolescenti e look: cosa fare?

di
Pubblicato il: 15-11-2011

Fra genitori e figli adolescenti il look è spesso fonte di malumori e scontri. Ecco i consigli di Michela Rosati, psicologa e psicoterapeuta a Terni, specializzata in psicoterapia cognitivo comportamentale (www.michelarosati.it).

Figli adolescenti e look: cosa fare? © Photos.com Sanihelp.it - Di fronte a pressanti richieste di capi firmati, piercing e tatuaggi, i genitori sono spesso in dubbio sul da farsi: lasciar fare, vietare, consigliare? Tenendo presente che non esiste una ricetta infallibile, valida in tutte le situazioni, tentiamo di dare alcune indicazioni utili alla riflessione, affinché i genitori compiano scelte più consapevoli nel rapporto con i loro figli.

1. Non chiamateli superficiali. Non è semplice per un adolescente confrontarsi con un corpo che cambia in fretta e assume un aspetto molto differente da quello infantile. Il ragazzo che crescendo, deve imparare ad accettarlo e curarlo. Questo passaggio può rivelarsi complicato, perché ci si può sentire brutti e goffi. L'abbigliamento riveste allora un ruolo importante in un momento della vita in cui l’attenzione rivolta al corpo è massima. Durante l’adolescenza essere concentrati sul look non è quindi sinonimo di superficialità, ma un tentativo di colmare le proprie insicurezze e di proteggersi dal giudizio negativo degli altri. 

2. Piercing e tatuaggi: una dichiarazione d’intenti. Una delle maggiori preoccupazioni dei genitori rispetto all’aspetto esteriore dei propri figli è la moda dei piercing e dei tatuaggi. Non si può certo generalizzare, ma spesso queste richieste nascondono la voglia di gridare al mondo che si è adulti autonomi in grado di gestire la propria persona. Ogni genitore deciderà quindi cosa fare di fronte a una tale richiesta, ma è bene che prima riconosca il naturale bisogno del figlio di essere accettato con il suo nuovo corpo, carico di trasformazioni e di sessualità. 

3. Ribellarsi è normale. Gli adolescenti devono anche ridefinire la propria identità, spesso attraverso il rifiuto dei modelli genitoriali e l’adesione a modelli alternativi, come quelli forniti dal gruppo degli amici. L’adozione di un particolare look può essere una delle declinazioni di questo passaggio. Non bisogna quindi stupirsi più di tanto se il ragazzo passa da maglione e camicia a jeans aderentissimi, magliette di band musicali, scarpe nere, cinture e borchie. Nel tentativo di svincolarsi dall’ingombrante mondo dell’infanzia e di acquisire lo status di adulto, si intensificheranno anche le contestazioni nei confronti dei genitori.

4. Troppe regole, nessuna regola: due facce della stessa medaglia. Se la famiglia non è in grado di ridefinire l’immagine dell’adolescente, può andare incontro a delle difficoltà. Ci sono genitori che impongono regole troppo rigide e insopportabili, negando ogni cambiamento rispetto al look e ci sono famiglie che tendono a considerare i ragazzi come adulti, tendendo a soddisfarne ogni richiesta. Gli adolescenti non sono più bambini, ma non sono ancora adulti: la funzione del genitore rimane quella di accompagnare il proprio figlio nella crescita. Anche rispetto all'abbigliamento quindi i limiti sono importanti, perché esprimono la capacità dei genitori di creare per i figli dei confini sicuri e prevedibili, che possono anche essere sfidati ma che resteranno al loro posto.

5. Dall'egocentrismo alla responsabilità. A causa dei cambiamenti che avvengono nel loro fisico e nella loro mente sono del tutto concentrati su se stessi, tanto da avere grandi difficoltà nel comprendere le esigenze altrui. Il loro egoismo a volte esaspera gli animi dei genitori, sempre in bilico fra il senso di realtà (non si può acquistare l’ennesimo paio di scarpe per poi non arrivare alla fine del mese) e la paura di perdere l’amore dei figli a causa di un rifiuto. 

L’amore verso il genitore non può dipendere dall’assoluta accondiscendenza nei confronti delle richieste del figlio. Si può invece insegnare al figlio a ottenere le proprie soddisfazioni, ma dentro i limiti che la vita sempre presenta; possono insegnargli a gestire meglio i suoi risparmi o permettergli di fare qualche lavoretto.

6. Siate pazienti e restate in ascolto. È importante dunque non trascurare i figli, ma rimanere in ascolto e dare supporto, vivendo la crisi adolescenziale, che si esprime anche attraverso il look, senza esagerati rifiuti o estremi coinvolgimenti. Se si incontrano serie difficoltà nel portare avanti questo compito, può essere utile chiedere la consulenza di uno psicoterapeuta, che potrà orientare verso le possibili soluzioni del problema.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Michela Rosati

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti