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Prevenzione a scuola e a casa

Scuola: no al mal di schiena

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Pubblicato il: 08-11-2011

Cinque bambini su 10 soffrono di lombalgia. I consigli per i genitori su posture, sport, scelta di zaino, sedie e scrivanie. Intanto, arriva un opuscolo per mamme e maestre.

Scuola: no al mal di schiena © Photos.com Sanihelp.it - La scuola elementare è appena iniziata e già si notano zainetti stracarichi di libri e bambini seduti in modo scorretto sui banchi di scuola. Ma è proprio quella tra i sei e i 10 anni la fascia d’età più importante per lo sviluppo muscolo scheletrico e in cui la schiena dei bambini è più delicata.
La forma delle vertebre, infatti, sarà tanto più normale quanto più saranno applicate correttamente le forze esterne, rappresentate dal peso del corpo, dai pesi sopportati dalle spalle, dalle posizioni più frequentemente usate e dall’azione dei muscoli.

Per questo è stato messo a punto dagli esperti dell’A.I.Fi, l’Associazione Italiana dei Fisioterapisti, un volumetto a testo e fumetti che si rivolge a genitori, insegnanti e bambini, per una corretta informazione sulla schiena dei bimbi e sulla corretta postura da mantenere quando si sta al banco di scuola.

«Una vertebra sottoposta a forti pressioni che agiscono solo su una parte di essa, tende ad assumere la forma di un cuneo, e più vertebre a cuneo danno luogo a un dismorfismo, cioè a un’alterazione della forma della colonna - spiega Antonio Bortone, Presidente Aifi - Questa eccessiva curvatura della colonna vertebrale non è scoliosi, ma, se non si interviene, è causa di lombalgie e può essere dannosa per lo sviluppo, oltre che aprire la porta a dolori cronici da adulto».

«Tra i sei e i 10 anni – continua Bortone – merita un’attenzione particolare anche lo sviluppo psicomotorio del bambino. Più tempo passa a muoversi e maggiore sarà la sua elasticità da adulto, con un minore rischio di disturbi alla schiena. Questo perché, grazie al movimento, si strutturano e si affinano gli schemi che il bambino utilizzerà per tutta la vita. Stiamo parlando in particolare dei movimenti dinamici, cioè camminare, correre, saltare, lanciare e di quelli statici, come piegare, flettere oscillare».

«Sì, allora, a osservare più da vicino le abitudini di vita del proprio figlio, a cominciare dalle posture. Se sta sempre ingobbito, oppure semi-sdraiato sulla sedia, il bimbo sottopone la colonna vertebrale a pressioni sbagliate. Se questa situazione non viene corretta, è causa di dismorfismi».

«A casa allora ben vengano le sedie ergonomiche e una scrivania proporzionata alla propria altezza. Per essere certi di non sbagliare l’acquisto, bisogna farlo sedere e verificare che i piedi siano ben appoggiati per terra. Lo stesso criterio va usato per la scrivania: deve appoggiare gli avambracci senza fatica e con le spalle rilassate.
Sì anche all’attività fisica, ma senza esagerare. Se è troppo intensa, potrebbe trasformarsi in un fattore di rischio – chiarisce il dottor Bortone – Tutte le attività vanno bene, perché il movimento sviluppa il senso di coordinazione e della velocità, l'equilibrio, aumenta la resistenza e la capacità dei muscoli di sopportare gli sforzi e di resistere ai danni».

Massima cura infine nella scelta dello zaino. Lo chiedono i bambini stessi, com’è emerso da una ricerca condotta su scolari di sei anni: più o meno otto su 10 hanno dichiarato che lo zaino è causa di affaticamento e quasi la metà ha affermato che è causa di mal di schiena.

«Lo zaino non fa venire la scoliosi – sottolinea Bortone – però, se è inadeguato, può accentuare le curve della colonna vertebrale e scatenare lombalgie. Lo zaino ideale deve essere leggero quando è vuoto, non deve avere aperture a soffietto che incentivano a riempirlo di più e deve avere bretelle ampie e imbottite e una cintura per fermarlo in vita.
Una volta indossato, non deve oltrepassare la linea delle anche, e deve avere la parte che appoggia alla schiena imbottita e ben sagomata, per aderire bene. In caso contrario, quando si riempie si crea un effetto sacco di patate con un accumulo di peso squilibrato nella parte inferiore. Infine, vale la regola di pesare lo zainetto in una giornata abituale di scuola: non deve superare il 20% del peso del bambino».

Il volume La schiena va a scuola: prime regole per rispettarla è scaricabile dal sito www.aifi.net.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
A.I.Fi

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