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Guida all'uso del tonico

Viso rinnovato con il tonico

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Pubblicato il: 15-11-2011

Riscopriamo un cosmetico molto amato dalle nostre nonne: il tonico. Con una semplice passata, pulisce a fondo, rigenera la pelle e calma le irritazioni. Ecco come si sceglie e come si usa.

Viso rinnovato con il tonico © Photos.com Sanihelp.it - Ingiustamente dimenticato e praticamente scomparso da toilette e beauty case femminili, oggi il tonico per il viso è considerato da molte donne un prodotto vecchio e inutile, soprattutto alla luce delle più moderne lozioni due in uno, o addirittura tre in uno, che puliscono in un solo gesto occhi e pelle e rendono la detergenza un gesto più veloce, ma a volte un po’ approssimativo.

Il tonico è invece un passaggio fondamentale dell’igiene quotidiana del viso, perché esercita tre importanti funzioni: rimuove gli ultimi residui di sapone, sporco, smog e make up sfuggiti alla detergenza (che, se permangono sulla pelle, accelerano l’invecchiamento e la comparsa di inestetismi), riequilibra il pH cutaneo alterato dalle aggressioni esterne e dai cosmetici, impedisce l’ostruzione dei pori causata dal calcare dell’acqua, che ostacola la respirazione cutanea ed è responsabile di colorito spento, perdita di elasticità e inestetismi vari.

E poi, naturalmente, rinfrescano e danno una sferzata immediata di energia, stimolano la circolazione e calmano irritazioni e arrossamenti, proteggendo la pelle da nuove aggressioni, perché rinforzano la barriera protettiva (il film idrolipidico).

I tonici sono soluzioni acquose arricchite con oli essenziali e sostanze dalle proprietà tonificanti, astringenti e stimolanti. Si usano dopo la pulizia: si lava il viso con un’emulsione detergente, preferibilmente a risciacquo (i prodotti senza risciacquo, infatti, pur essendo a base di ingredienti dermocompatibili, restano a lungo a contatto con la pelle e andrebbero utilizzati saltuariamente), poi si passa il tonico, aiutandosi con un batuffolo di cotone o una velina soffice, oppure picchiettandolo direttamente con le dita. Non bisogna risciacquarlo, ma si lascia asciugare naturalmente.

È importante scegliere prodotti a base non alcolica: l’alcol infatti sgrassa al momento, ma poi moltiplica la produzione di sebo, e spesso secca troppo la pelle. Il tonico ideale, inoltre, deve contenere sostanze emollienti e decongestionanti, come gli estratti di camomilla, amamelide e calendula.

Esercitano le stesse funzioni del tonico le acque termali e quelle floreali. Le prime contengono minerali che aiutano a rigenerare la pelle durante la notte: spesso sotto forma di spray, si vaporizzano direttamente sul viso o su un dischetto struccante, da passare sulla pelle e sugli occhi.
In alternativa, l’acqua distillata di rose, rimedio della nonna ancora molto attuale, ottima per le pelli più sensibili e reattive: grazie alle proprietà defaticanti e rigeneranti di questo fiore, è un ottimo lenitivo e decongestionante naturale.

Il tonico è finito? Si può passare sul viso del succo fresco di pomodoro, una fetta di mela cruda o una bustina di tè verde tiepida.


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