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La psicoterapia nel post-infarto

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Pubblicato il: 08-11-2011

Una ricerca della cardiologia del San Filippo Neri di Roma dimostra l'efficacia dell'approccio psicologico per il successo della riabilitazione cardiaca. Presentata in occasione del Congresso internazionale di Psiconeuroendocrinoimmunologia.

La psicoterapia nel post-infarto © Photos.com Sanihelp.it - L’infarto miocardico è una tra le principali cause di morte nei paesi occidentali e i fattori psicosociali ne costituiscono un importante fattore di rischio. Grazie a uno studio diretto dalla dottoressa Adriana Roncella, cardiologa e psicoterapeuta del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari, A.C.O. San Filippo Neri di Roma, è stato possibile valutare l'impatto della psicoterapia nel trattamento post-operatorio. La ricerca, condotta con il coinvolgimento di 101 pazienti affetti da infarto del miocardio acuto e trattati con angioplastica d’emergenza, ha confermato che l’approccio psico-terapeutico accanto alle cure mediche standard sia uno strumento fondamentale per la guarigione del paziente.  

Lo studio è iniziato dopo una settimana dal primo infarto dei pazienti in esame. Una parte del gruppo è stata trattata con terapia medica tradizionale, l’altra con terapia medica e psicoterapia breve. La psicoterapia è stata articolata in incontri individuali e di gruppo nell’arco di sei mesi. Il follow up ha compreso controlli clinici a sei mesi, un anno e cinque anni, nonché test psicometrici (stress, esaurimento vitale, supporto sociale, depressione e qualità della vita) a un anno. 

I risultati hanno evidenziato come nel gruppo trattato anche con psicoterapia vi fosse una minor incidenza di nuove patologie mediche e di nuovi eventi cardiaci (ricorrenza di angina, aritmie ventricolari minacciose, reinfarto, stroke, morte). Nel dettaglio, 16 pazienti su 47 del gruppo in trattamento con psicoterapia contro i 27 su 47 del gruppo con solo terapia medica hanno registrato nuovi eventi cardiologici. Al follow up è stata riscontrata anche una riduzione statisticamente significativa del livello di depressione tra i partecipanti al gruppo della psicoterapia.

I dati preliminari della ricerca suggeriscono dunque che una psicoterapia breve nel post-infarto abbia un effetto positivo aggiuntivo a quello della terapia interventistica e medica.




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