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La psicoterapia nel post-infarto
Una ricerca della cardiologia del San Filippo Neri di Roma dimostra l'efficacia dell'approccio psicologico per il successo della riabilitazione cardiaca. Presentata in occasione del Congresso internazionale di Psiconeuroendocrinoimmunologia.
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Sanihelp.it - L’infarto miocardico è una tra le principali cause di morte nei paesi occidentali e i fattori psicosociali ne costituiscono un importante fattore di rischio. Grazie a uno studio diretto dalla dottoressa Adriana Roncella, cardiologa e psicoterapeuta del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari, A.C.O. San Filippo Neri di Roma, è stato possibile valutare l'impatto della psicoterapia nel trattamento post-operatorio. La ricerca, condotta con il coinvolgimento di 101 pazienti affetti da
infarto del miocardio acuto e trattati con angioplastica d’emergenza, ha confermato che
l’approccio psico-terapeutico accanto alle cure mediche standard sia uno strumento fondamentale per la guarigione del paziente.
Lo studio è iniziato dopo una settimana dal primo infarto dei pazienti in esame. Una parte del gruppo è stata trattata con terapia medica tradizionale, l’altra con terapia medica e psicoterapia breve. La psicoterapia è stata articolata in incontri individuali e di gruppo nell’arco di sei mesi. Il
follow up ha compreso controlli clinici a sei mesi, un anno e cinque anni, nonché test psicometrici (stress, esaurimento vitale, supporto sociale, depressione e qualità della vita) a un anno.
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di Valeria Leone
Fonte: SIPNEI
Tags: psicoterapia, infarto
Revisione: 08-11-2011