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Lo sviluppo motorio e cognitivo 0-6 mesi

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Pubblicato il: 15-11-2011

Grazie al contributo della dottoressa Maria Roberta Cilio, dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma (www.ospedalebambinogesu.it), scopriamo le tappe dello sviluppo dalla nascita ai sei mesi.

Lo sviluppo motorio e cognitivo 0-6 mesi © Photos.com Sanihelp.it - Il primo anno di vita rappresenta un periodo di crescita in tutte le aree di sviluppo del bambino che non ha pari in altre età della vita; il cervello umano non è completamente sviluppato alla nascita, pertanto nel corso del primo anno la crescita cerebrale è notevole, soprattutto grazie alla formazione di centinaia di miliardi di connessioni tra cellule (sinapsi) che sono la chiave dell’apprendimento e della memoria. Ai genitori dunque il compito di influenzare tutte le aree dello sviluppo del loro bambino fornendogli numerosi spunti diversi ogni giorno.

Dalla nascita i due mesi: Il bambino ricorre alla vista per acquisire informazioni sul mondo esterno. Prima dei tre mesi i bambini vedono meglio quando guardano le cose o i volti con la coda dell’occhio (visione periferica). Notano più facilmente i movimenti e i contrasti (chiaro/scuro). Crescendo sviluppano la visione centrale e, a partire dai tre mesi, iniziano a guardarsi le mani e possono seguire con lo sguardo un oggetto in movimento circolare.

I neonati sentono una grande varietà di suoni e sono particolarmente sensibili al suono della voce umana, preferendo in particolare quella della mamma.

Dai due ai sei mesi: in questo tempo è facile osservare dei picchi di sviluppo, per esempio nell’area del controllo fisico, o del pensiero, o della comunicazione o della relazione con gli altri. Per quel che riguarda la vista, tra i due e i sei mesi i bambini sviluppano sempre maggiori capacità di visualizzare un oggetto o un volto nel dettaglio, di seguire un oggetto con lo sguardo e di mettere a fuoco. Dai quattro mesi la visione del bambino è simile a quella dell’adulto. Durante questo periodo poi avviene la cosiddetta integrazione sensoriale: il bambino inizia a integrare ciò che vede con ciò che gusta, con ciò che sente e con le sensazioni che prova.

Dai tre mesi il cervello del bambino è in grado di distinguere diverse centinaia di parole del linguaggio parlato, molte di più di quante non siano presenti nella sua lingua madre. Il cervello si organizza poi intorno alle parole che ascolta più spesso e inizia a creare una mappa uditiva per poter organizzare il linguaggio in modo efficiente.

Occorre ricordare che non esiste uno schema temporale fisso e che le tappe di crescita di ciascun bambino sono personali e non possono essere paragonate con quelle degli altri bambini.


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www.ospedalebambinogesu.it

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