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Le paure dei bambini

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Pubblicato il: 22-11-2011

La paura è un'esperienza naturale e inevitabile. Per superarla è indispensabile rispettarle, non ridicolizzarle e non alimentarle con i timori degli adulti. I consigli dell'esperta.

Le paure dei bambini © Photos.com Sanihelp.it - La dottoressa Cristiana De Ranieri dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma (www.ospedalebambinogesu.it) ci accompagna a scoprire il mondo delle paure infantili.

La paura è un’esperienza naturale nella specie umana, rappresenta una preparazione psicologica e intellettuale necessaria ad affrontare una situazione pericolosa: esorta alla prudenza e aiuta a valutare un rischio. Le paure però chiedono di essere superate: l’elaborazione di una propria paura rafforza la stima in se stessi.

Fin da piccolo il bambino sperimenta le prime forme di paura condizionate dalla crescita e che lo accompagneranno nel corso della sua evoluzione. Tali paure, anche se superate, potranno, infatti, ripresentarsi nel corso della crescita e in occasione di eventi o esperienze (nascite, lutti, cambiamenti di casa, di scuola).

Una forma primaria di paura è quella relativa alla perdita dello stretto rapporto con la mamma, rapporto veicolato dal contatto fisico (il tocco, la voce e l'odore della mamma).

Intorno agli otto mesi può manifestarsi il timore delle persone estranee. Questa emozione è collegata a una nuova capacità: quella di riconoscere una persona estranea rispetto a una familiare. Un istinto autoprotettivo spinge il bambino a un’iniziale diffidenza rispetto l’estraneo che non sa qualificare come buono o cattivo.

Tra il dodicesimo e il diciottesimo mese di vita si manifestano le prime paure di separazione, che indicano una tappa evolutiva: in questa fase, infatti, il bambino inizia a gattonare, separandosi per la prima volta dall’ambiente familiare; più tardi comincia a camminare, a correre via, a staccarsi cioè consapevolmente.

Cosa fare quando un bambino manifesta paura?

- La paura va rispettata e non ridicolizzata, accettata nel suo aspetto emotivo e non razionalizzata.

- Le paure vanno accolte come un aspetto della crescita e non usate come arma per far crescere.

- La fiducia in sé va valorizzata affinché il bambino si senta capace di affrontare le proprie paure.

- Non bisogna pretendere troppo rispetto alle reali capacità del bambino.

- É bene aiutare il bambino a capire e valutare le conseguenze dannose di un suo comportamento, senza però intimorirlo oltremisura.

- Le punizioni vanno somministrate con coerenza poiché i bambini hanno bisogno di conoscere e riconoscere le regole.

- Alle naturali paure del bambino non vanno aggiunte le nostre paure, né le nostre eventuali preoccupazioni o angosce.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

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