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Come riconoscere e prevenire la gastroenterite grave

Mal di pancia? Attenzione al rotavirus

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Pubblicato il: 22-11-2011

La gastroenterite da rotavirus colpisce tutti i bambini entro i 5 anni. Può confondersi con le normali influenze intestinali, ma è più pericolosa: per fortuna c'è il vaccino.

Mal di pancia? Attenzione al rotavirus © Photos.com Sanihelp.it - Questa è la stagione delle influenze, che spesso colpiscono anche l’intestino. Non sempre però si tratta di gastroenteriti banali: l’infezione può essere da rotavirus, con conseguenze che, se non avvertite subito, possono anche essere molto gravi.

Il rischio maggiore è quello della disidratazione, che in un bambino può avvenire in pochissime ore, provocando problemi clinici anche gravi. Ma questa malattia potrebbe essere prevenuta con una semplice vaccinazione.

«Il rotavirus – spiega il professor Carlo Giaquinto, Responsabile del Servizio di Malattie Infettive Pediatriche del Dipartimento di Pediatria di Padova – è la causa più comune di gastroenterite grave nei neonati e nei bambini piccoli di tutto il mondo. Colpisce praticamente tutti i piccoli entro i primi 5 anni, con episodi ripetuti di diarrea e vomito, ed è la causa più frequente di ricovero nell’infanzia. Ogni anno in Europa si verificano 3,6 milioni di episodi dovuti a rotavirus sui 23,6 milioni di bambini sotto i 5 anni di età. In Italia interessa oltre 400.000 bambini».

«Il virus – aggiunge il professor Giovanni Gabutti, Ordinario di Igiene all’Università di Ferrara – è molto contagioso, si trasmette con grande facilità e può sopravvivere a lungo nell’ambiente. Nella stagione invernale poi si può confondere con una normale dissenteria, mentre invece è particolarmente aggressivo».

La trasmissione avviene più che altro per via orofecale, cioè attraverso il contatto delle mani sporche per aver toccato pannoloni o per aver accudito i bambini malati, ma anche per via respiratoria e scambiandosi oggetti, per esempio i giocattoli. La malattia ha un periodo di incubazione di circa due giorni, dopo i quali insorgono febbre, disturbi gastrici, vomito e diarrea acquosa per 3-8 giorni. I segni della disidratazione sono chiari: ridotta produzione di urina, sete eccessiva, secchezza della bocca e sonnolenza insolita.

Lavarsi le mani con il sapone non uccide il virus, ma può limitarne la diffusione. Per la prevenzione è fondamentale anche mantenere buone condizioni igieniche, a casa e negli asili nido. Ma l’unica misura in grado di agire in modo significativo sull’incidenza globale della gastroenterite da rotavirus è la vaccinazione.

«Attualmente – spiega ancora il professor Giaquinto - sono due i vaccini a nostra disposizione, da somministrare in due o tre dosi a seconda del vaccino. Il grosso vantaggio dei vaccini antirotavirus è la via di somministrazione: a differenza degli altri vaccini che sono iniettivi, quello per il rotavirus si prende come un fermento lattico, per via orale».

La loro efficacia e il profilo di sicurezza sono state dimostrate da numerosi studi clinici che hanno dimostrato che la somministrazione nei primi sei mesi di vita abbia un’efficacia di oltre il 90% contro i casi più gravi di gastroenterite da rotavirus. A ciò va aggiunto inoltre che la vaccinazione può essere eseguita in contemporanea con quelle già previste al 3° e 5° mese di vita.

Nei paesi in cui la vaccinazione è stata avviata già da diverso tempo, per esempio in Belgio, questa ha ridotto in un anno dell’80% i ricoveri dei bambini. In Italia purtroppo, pur essendo fortemente raccomandata dalle società pediatriche nazionali e internazionali, non è offerta in maniera attiva e gratuita sul territorio, tranne in alcun i casi sporadici.


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