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Nuovo trattamento per l'incontinenza fecale

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Pubblicato il: 23-11-2011
Sanihelp.it - L’incontinenza fecale è un disturbo invalidante e allo stesso tempo fortemente imbarazzante, che condiziona e compromette la qualità della vita delle persone che ne sono affette, spesso isolandole dal contesto sociale, dalle attività lavorative e dai rapporti interpersonali.

Può essere determinata da molteplici fattori, quali lesioni dello sfintere anale, lesioni dell'innervazione dello sfintere e particolari patologie gastrointestinali.

La reale incidenza dell'incontinenza fecale è ancora sconosciuta, poiché spesso sono i malati stessi a non dichiarare di soffrire di questo sgradevole disturbo, non permettendone così una stima esatta. Secondo gli ultimi dati pubblicati, episodi di incontinenza, giornalieri o settimanali, si verificano nel 2% della popolazione adulta, ovvero nel 7% degli adulti sani fino ai 65 anni e nel 25% degli adulti oltre i 65 anni.

Il dottor Francesco Cannici, proctologo che opera all’Istituto di Cura Città di Pavia, ha eseguito per la prima volta in Italia un nuovo intervento, che consiste nell’iniezione nel canale anale, tramite uno strumento dedicato, di sostanze volumizzanti, al fine di aumentare lo spessore della parete del canale stesso, permettendo così di ottenere una perfetta continenza, anche nel caso in cui lo sfintere anale non funzioni in modo adeguato.

Sono state utilizzate delle sostanze che garantiscono una maggior durata dell’effetto volumizzante nel tempo: studi multicentrici hanno infatti riportato che, a distanza di 4 anni, tutti i 28 pazienti sottoposti al trial clinico risultano perfettamente continenti, confermandone la validità.

Questo tipo di intervento ha il vantaggio, rispetto per esempio alla ricostruzione dello sfintere, di essere mini-invasivo e di richiedere solo due giorni di ricovero. È indicato nei casi in cui vi sia insufficiente contrazione dello sfintere anale, per lesioni non complete dello stesso o per inefficace stimolazione nervosa, provocata da lesioni neurologiche.

Questa nuova metodica è di semplice esecuzione e permette al paziente di migliorare significativamente in 48/72 ore la qualità di vita.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Gruppo Ospedaliero San Donato

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