Una ricerca sul rapporto tra donne e ginecologo
Stop alle bufale sul ciclo
Non si cucina, non si va in chiesa e non si fanno tinte o cerette: quanti tabù circolano ancora oggi sul ciclo mestruale! Per fare chiarezza, è bene rivolgersi al ginecologo.
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Sanihelp.it - I falsi miti sul ciclo delle donne sono molti e, se per quel che riguarda la sfera emotiva (la donna mestruata è suscettibile e irritabile), possono anche risultare a volte veritieri, l’immaginario ancora oggi crede nel potere di maionese, dolci e salse, che
impazzirebbero tra le mani delle donne nei giorni delle mestruazioni.
Una ricerca realizzata da Demoskopea e presentata di recente ha chiarito che per smontare pregiudizi e luoghi comuni su
quei giorni l’interlocutore ideale è il ginecologo. È a lui che la donna deve rivolgersi in ogni fase della sua vita: il primo ciclo, la contraccezione, la maternità e la menopausa.
L’indagine ha visto coinvolte 1001 donne di tutta Italia. Dalle risposte è emerso come la prima volta del ciclo sia caratterizzata per lo più dall’imbarazzo (60%), sensazione che ha riguardato soprattutto le più mature che all’evento sono giunte con
poche informazioni e per lo più di origine non istituzionale (amiche, parenti e non medici).
Le informazioni sulla contraccezione e la gravidanza sono elevate (92%), ma differiscono in base all’età:
le giovani si rivolgono a canali più informali e meno coinvolgenti come le amicizie e Internet, le donne mature fanno ricorso al ginecologo.
Infine, la menopausa: solo il 20% circa dichiara di avere sufficienti informazioni, che sono attese soprattutto da parte del ginecologo.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Demoskopea
Tags: ginecologo, mestruazioni, menopausa
Revisione: 22-11-2011