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Gravidanza? Indesiderata fa paura

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Pubblicato il: 22-11-2011

Dare alla luce una nuova vita dovrebbe essere una gioia, ma per le adolescenti italiane la gravidanza non solo è indesiderata, ma addirittura un vero e proprio incubo.

Gravidanza? Indesiderata fa paura © Photos.com Sanihelp.it - La paura oggi più diffusa tra le adolescenti italiane in materia di sesso? Certamente quella di una gravidanza indesiderata: la teme, infatti, quasi una ragazza su due (il 47%), almeno stando all’analisi delle quasi 11 mila richieste di aiuto giunte all’help line attivata dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO). Solo una teenager su dieci, invece, teme di incappare in una malattia sessualmente trasmissibile.

Eppure, nonostante questi timori, le giovani italiane continuano a non proteggersi: per il 37% la prima volta si verifica senza l’uso di alcuna precauzione, il 31% ignora completamente i diversi metodi contraccettivi esistenti e per il 20% la strategia difensiva migliore è quella del coito interrotto, che, però, ricordiamolo, fallisce su entrambi i fronti, perché non protegge da una eventuale gravidanza indesiderata e tanto meno dal possibile contagio di malattie veneree.

Chi chiede aiuto all’help line ha in media 16 anni (ma ben il 14% è under 15), vive al centro-nord ed è spesso smarrita: «Molte domande indicano che non c’è un adeguato colloquio con il ginecologo» conferma il professor Emilio Arisi, responsabile del progetto educazionale SIGO. «L’ignoranza è abissale soprattutto riguardo alle più elementari nozioni di biologia e fisiologia. Da se sia possibile rimanere incinta senza eiaculazione a infiniti dubbi sul petting, al mistero del ciclo mestruale».

Mancano le nozioni di base, dunque, ma la pratica non viene meno: le giovani hanno una vita sessuale precocissima e questo le espone «a notevoli pericoli sul fronte della salute e ad ansia e stress a ogni rapporto» ricorda Arisi.

Che cosa si può fare? « Dobbiamo offrire più occasioni di contatto con gli specialisti: vanno aumentati gli spazi giovani» spiega il presidente SIGO Nicola Surico. « Con grande senso di responsabilità stiamo lavorando per la riconversione delle strutture ginecologiche che effettuano meno di 500 parti l’anno, inadeguate ai bisogni. Con la stessa forza chiediamo alle Istituzioni di destinare parte di queste risorse umane ed economiche a potenziare i servizi per gli adolescenti, in ospedale e sul territorio: meno della metà dei consultori vi dedica alcune ore settimanali».

Particolare attenzione va dedicata proprio alle ragazze, che, secondo dati internazionali, sono più inclini a comportamenti a rischio: crescono le giovani fumatrici, quelle che eccedono con l’alcol e sono le donne le più a rischio di infezioni sessuali. «Le ragazze sono più influenzate dal modello familiare. Per questo riteniamo indispensabile aprire un filo diretto con le madri e con i padri, cui è rivolta un’apposita sezione del sito www.sceglitu.it e per cui abbiamo pensato una guida (Educazione sessuale - tutto quello che dovete sapere se avete un figlio adolescente, Giunti editore) disponibile in libreria» conclude la professoressa Alessandra Graziottin Direttore del Centro di Ginecologia e Ostetricia del San Raffaele Resnati di Milano.


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