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Mamma, a Carnevale voglio vestirmi da...

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Pubblicato il: 20-02-2004

A Carnevale ogni scherzo vale, ma solo quando è il bambino a sceglierlo: il travestimento ha funzioni diverse tra maschio e femmina, e a seconda dell'età.

Sanihelp.it - Anche il Carnevale si adegua alle mode, soprattutto per i bambini.
Tramontati i tradizionali costumi da clown, arlecchini e cowboys, nella settimana dei festeggiamenti carnevalizi le strade si riempiono di piccoli Harry Potter e Hermione, Hulk e Spider-Man.

Ma cosa spinge un bambino a scegliere un travestimento anziché un altro?

  • Per i maschi, l’obiettivo è vincere la paura: per questo scelgono figure forti e invincibili di supereroi in cui potersi identificare.
    Ma è anche frequente, soprattutto tra i cinque e i dieci anni, che prediligano personaggi horror.
    Non preoccupatevi quindi se vostro figlio vuole vestirsi da mostro, da zombie o da lupo mannaro: è un modo per esorcizzare le sue paure. Rappresentando ciò che lo spaventa, infatti, il bambino può controllare la paura, conoscerla meglio, e superare i timori fisiologici tipici del processo di crescita.


  • Per le bambine, invece, la necessità di accrescere la propria sicurezza l’emulazione della figura materna e della sua femminilità irraggiungibile: il Carnevale diventa l’occasione giusta per indossare pizzi e volant, e per truccarsi, finalmente, come la mamma.


  • I più piccoli invece, soprattutto intorno ai due o tre anni, hanno spesso paura di travestirsi: non riescono a percepirlo come un gioco, perché il loro confine tra fantasia e realtà è ancora labile.
     
    Mascherarsi significa per loro trasformarsi davvero, e quindi mettere in discussione un’identità ancora in costruzione. In questa fase, invece, un bambino ha bisogno di sentirsi rassicurato e di avere certezze quotidiane; anche vedere i familiari o gli altri bambini mascherati, infatti, può disorientarlo o spaventarlo.


  • Come deve comportarsi allora un genitore? Gli esperti di psicologia infantile propongono alcuni consigli:

  • Favorite la loro creatività, lasciandoli scegliere liberamente il travestimento preferito.


  • Assecondateli. È importante mostrarsi terrorizzati davanti a piccoli Dracula con tanto di canini insanguinati: vedendo le vostre reazioni, il piccolo capirà che spaventarsi è normale e si sentirà rassicurato. E quindi più forte.


  • Evitate le forzature: se il vostro bimbo non vuole travestirsi, non obbligatelo. Piuttosto, giocate con lui ai travestimenti durante il corso dell’anno.

  •  
    Sentendosi libero davanti a una cesta piena di parrucche e vecchi vestiti, il piccolo scoprirà da solo, secondo i suoi tempi, che travestirsi è liberatorio.  
    E potrà usare questo mezzo per esprimere le emozioni che sta vivendo al momento, anche quelle negative.


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Redazione Sanihelp.it

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