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Malattie del cuore prima causa di morte

Cuore: la salute inizia in ufficio

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Pubblicato il: 29-11-2011

Una settimana di visite cardiologiche dedicate ai lavoratori, per conoscere il livello di rischio cardiovascolare e sapere come ridurlo. I consigli degli esperti.

Cuore: la salute inizia in ufficio © Photos.com Sanihelp.it - Sensibilizzare tutti a conoscere il proprio cuore e a prendersene cura con comportamenti virtuosi: è questo l’obiettivo di CardioFactory, un’iniziativa promossa da Iveco e AstraZeneca, in collaborazione con le Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali (ARCA), per conoscere il livello di rischio cardiovascolare e per sapere come prevenirlo e ridurlo.

Dal 28 novembre al 2 dicembre, negli stabilimenti Iveco di Torino, Suzzara e Rortharis (FR) e nella sede AstraZeneca di Basiglio, gli Specialisti di ARCA effettueranno visite di controllo a tutti i dipendenti.

Durante la visita un medico valuterà i fattori di rischio cardiovascolare, come la pressione arteriosa, il colesterolo, i trigliceridi, la glicemia e la circonferenza addominale. Nel caso in cui venga accertata una situazione di rischio, la persona sarà sottoposta a esami più approfonditi. Un invito alla prevenzione che tutti noi possiamo seguire senza esitazioni.

Contrariamente a quanto si pensa, infatti, il rischio di andare incontro a una malattia cardiocircolatoria è molto elevato. Le malattie del cuore e dell’apparato cardiovascolare rappresentano la prima causa di malattia e di morte nei paesi industrializzati e causano in Italia il 42% della mortalità totale. Le cifre parlano chiaro: 200 mila infarti del miocardio, poco meno di 200 mila ictus cerebrali e 170 mila scompensi cardiaci, che provocano complessivamente più di 230 mila decessi l'anno.

«Molti fattori di rischio per la salute cardiovascolare, purtroppo, non danno sintomi, ma possono essere individuati con opportuni esami - spiega il professor Francesco Romeo, FIC (Ordinario di Cardiologia Università degli Studi Roma TorVergata) - Misurare regolarmente la pressione arteriosa e prescrivere semplici esami per valutare i livelli di colesterolo nel sangue o la glicemia, è un primo passo per contrastare il rischio che è rappresentato da: livelli di colesterolo, abitudine al fumo, diabete, ipertensione e obesità addominale. È importante conoscere le proprie condizioni di partenza per sapere su quali fattori di rischio dovremo agire».

Ecco i consigli degli esperti di Cardiofactory per iniziare a pensare alla prevenzione.

1) È molto più facile abituarsi da bambini a uno stile di vita corretto che convertirsi a esso da adulti: cerca di condividere con i tuoi figli le tue scelte di vita orientate alla prevenzione.

2) Non è mai troppo presto per iniziare a occuparsi di prevenzione: non si tratta di un problema della mezza età, ma di qualcosa da affrontare, se possibile, fin dai primi anni di vita.

3) Poniti degli obiettivi graduali e ragionevoli: cambiare lo stile di vita, per un adulto, non è facile. Se fallisci riprova; se puoi, chiedi aiuto al tuo medico.

4) Il controllo dei fattori di rischio deve essere continuo.

5) Cerca, se puoi, di approfondire i temi che ti riguardano più da vicino e di mantenerti aggiornato su di essi: capire in profondità i problemi è la strategia migliore per affrontarli e risolverli.

6) Spesso i fattori di rischio sono di origine familiare: se qualche tuo parametro di rischio è alterato (per esempio, colesterolo, glicemia, pressione), invita i tuoi familiari a controllarlo.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Cardiofactory

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