Denti bianchissimi? Sì, ma non per tutti
Sanihelp.it - Sono circa 45 mila gli interventi di sbiancamento che vengono effettuati ogni anno in Italia sulle poltrone degli igienisti dentali. Il rischio è che a seguire la persona siano persone non competenti, soprattutto quando si utilizzano strumenti come il laser, per i quali servono corsi di formazione specifici e approfonditi.
Gli
agenti sbiancanti, infatti, attivati tramite la luce laser, penetrano in profondità nei tessuti duri dentali, fino agli strati più superficiali della
dentina, in modo da ottenere uno
sbiancamento più efficace e duraturo rispetto a uno non fotoattivato, senza causare danni alla polpa. Infatti l’utilizzo a potenze congrue, porta a un riscaldamento della polpa inferiore ai 5,5 C: temperatura limite per evitare danni irreversibili al tessuto pulpare.
Per effettuare trattamenti sbiancanti si utilizza inoltre uno specifico manipolo che consente di irradiare uniformemente la superficie del dente.
I professionisti, ricorda l'AIDI (Associazione Igienisti Dentali Italiani), hanno il dovere di
selezionare attentamente le persone a cui consigliare lo sbiancamento e far comprendere loro che il fai da te può essere dannoso. Solo i professionisti, infatti, sanno scegliere con cognizione di causa
la metodica più adatta per la persona tenendo conto, in base alle sue necessità, delle concentrazioni e dei tempi di posa più indicati.
di Roberta Camisasca
Fonte: AIDI (Associazione Igienisti Dentali Italiani)
Tags: sbincamento dentale, igienisti dentali, igiene orale
Revisione: 30-11-2011