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Denti bianchissimi? Sì, ma non per tutti

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Pubblicato il: 30-11-2011
Sanihelp.it - Sono circa 45 mila gli interventi di sbiancamento che vengono effettuati ogni anno in Italia sulle poltrone degli igienisti dentali. Il rischio è che a seguire la persona siano persone non competenti, soprattutto quando si utilizzano strumenti come il laser, per i quali servono corsi di formazione specifici e approfonditi.

Gli agenti sbiancanti, infatti, attivati tramite la luce laser, penetrano in profondità nei tessuti duri dentali, fino agli strati più superficiali della dentina, in modo da ottenere uno sbiancamento più efficace e duraturo rispetto a uno non fotoattivato, senza causare danni alla polpa. Infatti l’utilizzo a potenze congrue, porta a un riscaldamento della polpa inferiore ai 5,5 C: temperatura limite per evitare danni irreversibili al tessuto pulpare.
Per effettuare trattamenti sbiancanti si utilizza inoltre uno specifico manipolo che consente di irradiare uniformemente la superficie del dente.

I professionisti, ricorda l'AIDI (Associazione Igienisti Dentali Italiani), hanno il dovere di selezionare attentamente le persone a cui consigliare lo sbiancamento e far comprendere loro che il fai da te può essere dannoso. Solo i professionisti, infatti, sanno scegliere con cognizione di causa la metodica più adatta per la persona tenendo conto, in base alle sue necessità, delle concentrazioni e dei tempi di posa più indicati.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AIDI (Associazione Igienisti Dentali Italiani)

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