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Un incantesimo per fare la nanna

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Pubblicato il: 29-11-2011

Una ninnananna e un dolce cullare: ecco gli ingredienti della magia che fa addormentare il piccolo di casa. Parola di scienziati.

Un incantesimo per fare la nanna © Photos.com Sanihelp.it - L’incantesimo più desiderato dai genitori sfiniti da ore di pappe, pannolini, giochi e dondolamenti? Che il bimbo si addormenti! Per accompagnarlo al sonno nel modo più armonico possibile la soluzione è proprio nella parola incantesimo, che contiene in sé il termine canto. 

La ninnananna è un motivo semplice che si ripete con variazioni minime, sufficienti a evitare la monotonia, ma tali da rendere sempre riconoscibile il tema originale. Nel caso di bimbi molto piccoli è perfetta se accompagnata dal dolce cullare nelle braccia della mamma. Esperimenti condotti all’Università di Vancouver, in Canada, hanno dimostrato infatti che quando il bambino viene cullato il battito cardiaco rallenta, la tensione muscolare diminuisce, la respirazione diventa più regolare e profonda, sincronizzandosi con il ritmo del cuore (e della musica). 

Il cullare accompagnato dal canto stimola anche la maturazione del sistema nervoso che collega il cervello all’organo dell’equilibrio e permette di infondere al piccolo la capacità di dominare stress ed emotività

Ma come si fa? Ecco le indicazioni:

1. Sorreggete il bambino con il braccio sinistro, lasciando che appoggi la testa sul vostro cuore. La combinazione di musica e pulsazioni del cuore crea un profondo effetto rilassante.

2. Il volume della voce non deve superare la cosiddetta soglia di percezione: significa che il bambino deve sentirla appena.

3. La ninnananna notturna va cantata lentamente, ma non in modo monotono. Occorre cercare di mantenere un certo ritmo altalenante. 

4. Le parole non contano: possono essere anche inventate. La ripetizione delle stesse parole (per esempio il nome del bambino) ha un effetto ipnotico che favorisce il sonno.

5. I riti della buonanotte devono interrompersi prima che il piccolo si sia addormentato, altrimenti creano solo una dipendenza difficile da estirpare.

6. L'alternanza di mamma e papà nel cantare le ninnenanne aiuterà il piccolo ad addormentarsi con entrambi i genitori; questo eviterà problemi nell'addormentamento nel caso di assenza della mamma.

Usare sostituti elettronici non ha lo stesso effetto. Le ninnenanne infatti sono regolari, non hanno mai salti ritmici: per questo, a differenza di cartoni animati e della Tv in generale, non creano eccitazione nel bambino. Gli psicologi raccomandano di offrire ai bambini associazioni notturne positive prima di consegnarli al sonno: cosa c'è di più benefico della voce amorevole di mamma o papà?


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