Zooantropologia
Il rapporto tra micio e bimbo
Molti genitori che possiedono un gatto si chiedono quale tipo di rapporto può instaurarsi tra micio e bimbo per una convivenza serena e duratura.
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Sanihelp.it - Il
cane è un animale comunemente diffuso tra le famiglie, anche se negli ultimi anni il
gatto sta prendendo molto piede come animale
da compagnia tra le
mura domestiche. Si sente parlare spesso del rapporto tra
l’uomo e il cane o tra il
bambino e il cane ma pochissimo del rapporto tra
l’uomo e il gatto o il
bambino e il gatto.
Questo accade perché quando si parla di gatto non si pensa all’animale
coccolone e giocherellone ma all’animale
indipendente abituato a stare per conto suo senza considerare il fatto che possano risentire dei cambiamenti che avvengono all’interno del nucleo famigliare.
Invece i nostri amici gatti abituati alle
coccole e alle
attenzioni dei padroni possono subire un vero e proprio trauma con l’arrivo di un
neonato: sarebbe bene abituare l’animale, come avviene per il cane, gradualmente alla presenza di un nuovo individuo che lui considera estraneo.
È bene farlo
esplorare, annusare e vivere tutte le novità delle mura domestiche. Il gatto è di natura piuttosto
curioso e quindi bisogna assecondare questo suo
naturale istinto senza
sgridarlo o cacciarlo via.
È importante non commettere l’errore di
ignorare completamente l’animale con l’arrivo di un neonato. Dedichiamogli comunque del tempo in modo che non si senta
trascurato, abbandonato o in competizione con il nuovo membro della famiglia. Mai
sgridarlo in presenza del bambino o quando è stato scoperto mentre
dormiva beato nella culla del piccolo.
Il gatto trova molto attraenti
culle e
lettini e talvolta tende a
marcare il territorio. Bisogna fare in modo che possieda un giaciglio
comodo dove possa
rifugiarsi nei momenti di riposo o quando vuole un po’ di tranquillità.
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di Valentina Maggio
Fonte: tuttozampe, psicologia felina
Tags: micio, neonato, coccole
Revisione: 29-11-2011