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Cinque passi (e pasti) per conquistare Londra 2012

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Pubblicato il: 30-11-2011
Sanihelp.it -
E’ già la numero uno del fioretto femminile. Nel senso che ha vinto la Coppa del Mondo 2011. Adesso, però, vuole l’oro olimpico e quindi è decisa a mettere a punto tutto, ma proprio tutto. Anche la dieta. Detto fatto, fra i nuovi arruolati della Zona arriva Elisa Di Francisca, una campionessa che di vittorie ne ha già messe a segno parecchie. La fiorettista jesina, classe 1982, che con il suo fioretto, bello da vedere ma non solo, ha conquistato già titolo italiano ed europeo nella sua specialità nonché la World Cup (scontrandosi in più di un’occasione con il mito Vezzali), ora non si accontenta più.

Non le basta. Perché lei è una ragazza determinata, una che «se non ce la fai vai a casa». E il suo prossimo traguardo è l’Olimpiade 2012. Per arrivare alla stoccata vincente più in forma che mai Elisa ha deciso di affidarsi agli esperti dell’Equipe Enervit che, insieme al suo staff tecnico di sempre, le insegneranno la sua dieta Zona.

Sì, perché la bella campionessa di Jesi ha un problema: prima di salire in pedana non riesce a mangiare. E invece ne avrebbe bisogno. Perché spesso gli incontri sono lunghi e richiedono quell’energia e concentrazione che solo un’alimentazione bilanciata riesce a garantire.«Mi si chiude lo stomaco. Al massimo mangio qualche gelatina pregara e un po’ di cioccolato» ci ha rivelato Elisa.

«In uno sport come la scherma» ci spiega la dottoressa Elena Casiraghi, Ph D specialista in nutrizione e integrazione dello sport con l’Equipe Enervit del prof. Enrico Arcelli «è importante saper resistere alla durata di un assalto e allo stesso tempo aver la massima lucidità e concentrazione per mettere a segno la stoccata vincente. Per far questo, prima della gara, è necessario alimentarsi in maniera efficace e col giusto «tempo», facendo attenzione alla scelta dei cibi e all’uso corretto degli integratori. Non tutti gli alimenti, infatti, sono uguali. La strategia vincente consiste nel fornire all’organismo non solo energia immediata ma anche a rilascio graduale. Altro aspetto da non sottovalutare è poi l’idratazione».

Continua l’esperta: «Nella scherma, infatti, non si ha superficie libera, la sudorazione è molto alta e gli incontri sono sempre molto intensi. A volte anche lunghi. E’ facile dunque andare incontro a disidratazione. Che si traduce in un elevato rischio per la salute e un peggioramento della performance. Basta pensare che già con una perdita di liquidi pari al 2% del proprio peso corporeo si ha una diminuzione della prestazione del 10%. E’ importante quindi reintegrare. Acqua e sali minerali. Nella giusta quantità. Per cominciare». Ma l’atteggiamento giusto inizia prima di qualsiasi assalto. A tavola e in allenamento. In Zona Londra.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
redazione, Elena Casiraghi

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