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Storie di cani

La fedeltà del cane

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Pubblicato il: 06-12-2011

Il cane fin dall'antichità è sempre rimasto al fianco dell'uomo. Vivere con un cane è un esperienza unica e meravigliosa e da sempre è definito il migliore amico dell'uomo.

La fedeltà del cane © Photos.com Sanihelp.it - Il ruolo del cane si è evoluto nel corso degli anni. Da terribile predatore si è trasformato in un abile collaboratore nelle battute di caccia, in guardiano del bestiame e nell’era moderna contemporanea in animale da compagnia. È un animale che in modo incondizionato e senza pretendere niente in cambio ci stima, ci dà il suo affetto e la sua complicità.

Konrad Lorentz scrive: «La fedeltà di un cane è un bene prezioso che impone obblighi morali non meno impegnativi dell’amicizia con un essere umano».

Molti storie vengono raccontate riguardo all’affetto e alla fedeltà del cane. Fin dall’antichità abbiamo Mera il cane di Icaro. Quando Icaro venne ucciso e sepolto, Mera con i suoi guaiti indicò ad Erigone, la figlia di Icaro, dove si trovava la tomba del padre e quando questa si uccise, Mera restò sulla sua tomba lasciandosi morire accanto ai suoi padroni. Dioniso commosso dalla fedeltà dell'animale lo trasformò nella costellazione del cane.

Ma il racconto mitico più famoso in assoluto riguardo il legame uomo – cane è scritto nell'Odissea e racconta l'incontro tra Ulisse ed Argo, il suo vecchissimo cane. Omero racconta che quando Ulisse tornò ad Itaca dopo la guerra di Troia sotto false spoglie per non farsi riconoscere dai Proci, Argo, che aspettò per vent' anni il suo padrone prima di morire, fu l'unico a riconoscerlo.

Come dimenticare Fido un cane meticcio di Luco del Mugello (comune di Borgo San Lorenzo a Firenze) che dopo la morte del suo padrone per quattordici anni continuò a recarsi alla fermata dell’autobus aspettando invano il suo ritorno.

Hachiko, cane di razza Akita Inu, ha dimostrato grande fedeltà nei confronti del padrone: per quasi 10 anni dopo la sua morte si è recato alla stazione ferroviaria dove ogni mattina il padrone prendeva il treno per recarsi al lavoro. In Giappone questo cane divenne un emblema di affetto e lealtà e in sua memoria sono stati scritti alcuni libri ed è stato girato anche un film.

Shep invece è un cane di razza Border Collie che ha atteso per 10 anni invano il ritorno del padrone lungo i binari della stazione di Fort Benton in Montana negli Stati Uniti. La sua attesa si è interrotta quando un giorno fu travolto da un treno. Questa vicenda ha commosso i cittadini americani che hanno dedicato a questo meraviglioso amico a 4 zampe tre monumenti e una fondazione a scopo benefico nel Montana.

Greyfriars Bobby un terrier divenuto famoso nel diciannovesimo secolo ad Edimburgo per aver trascorso quattordici anni davanti alla tomba del suo padrone fino a quando non è morto. Dopo un anno dalla sua scomparsa la filantropa Angela Burdett-Coutts eresse sulla sua tomba una statua e una fontana per commemorarlo.

In ultimo abbiamo Tommy il cane che in questo periodo sta commuovendo la Germania. Il suo padrone è affogato mentre stavano passeggiando su un lago ghiacciato nei parchi di Berlino. Dopo questa tragedia si reca ogni giorno sul luogo dove il suo padrone è scomparso sperando nel suo ritorno.

Vorrei concludere con una frase che fa sicuramente riflettere di Maurice Maeterlinck «Siamo soli, assolutamente soli su questo pianeta fortuito; e fra tutte le forme di vita che ci circondano non una, tranne il cane, ha stretto alleanza con noi».


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