Storie di cani
La fedeltà del cane
Il cane fin dall'antichità è sempre rimasto al fianco dell'uomo. Vivere con un cane è un esperienza unica e meravigliosa e da sempre è definito il migliore amico dell'uomo.
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Sanihelp.it - Il
ruolo del cane si è evoluto nel corso degli anni. Da
terribile predatore si è trasformato in un
abile collaboratore nelle
battute di caccia, in
guardiano del bestiame e nell’era moderna contemporanea in
animale da compagnia. È un animale che in modo incondizionato e senza pretendere niente in cambio ci stima, ci dà il suo affetto e la sua complicità.
Konrad Lorentz scrive: “La fedeltà di un cane è un bene prezioso che impone obblighi morali non meno impegnativi dell’amicizia con un essere umano”.
Molti storie vengono raccontate riguardo all’affetto e alla fedeltà del cane. Fin dall’antichità abbiamo
Mera il cane di Icaro. Quando Icaro venne ucciso e sepolto, Mera con i suoi
guaiti indicò ad
Erigone, la
figlia di Icaro, dove si trovava la tomba del padre e quando questa si uccise, Mera restò sulla sua tomba lasciandosi morire accanto ai suoi padroni.
Dioniso commosso dalla
fedeltà dell'animale lo trasformò nella
costellazione del cane.
Ma il racconto mitico più famoso in assoluto riguardo il legame uomo – cane è scritto nell'
Odissea e racconta l'incontro tra
Ulisse ed Argo, il suo vecchissimo cane. Omero racconta che quando Ulisse tornò ad Itaca dopo la guerra di Troia sotto false spoglie per non farsi riconoscere dai Proci,
Argo, che
aspettò per vent' anni il suo padrone prima di morire, fu l'unico a riconoscerlo.
Come dimenticare
Fido un cane meticcio di Luco del Mugello (comune di Borgo San Lorenzo a Firenze) che dopo la morte del suo padrone per
quattordici anni continuò a recarsi alla fermata dell’autobus aspettando invano il suo ritorno.
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di Valentina Maggio
Fonte: CGTV CHANNEL
Tags: cane, fedeltà, amico
Revisione: 06-12-2011