Il diabete? Si combatte soprattutto a tavola
Sanihelp.it -
Un corretto stile di vita e un’alimentazione bilanciata possono davvero fare la differenza quando si parla di diabete.
A sostenerlo è proprio l’I
talian Barometer Diabetes Observatory, l’organismo istituito da Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Diabete Italia e Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione. Un punto di vista, anzi una "direttiva" seria, dunque.
«Intervenire precocemente nella cura del diabete può ridurre le complicanze cardiovascolari,
sino al 40%» è quanto emerge dal primo Forum clinico dell’Associazione, svoltosi a Roma il 22 novembre: un summit di esperti dedicato all’analisi e allo studio dei più recenti avanzamenti in ambito di ricerca clinica e farmacologica sul diabete.
«Il diabete può diventare
la pandemia più disastrosa del 21° secolo se noi non affrontiamo questo problema in maniera adeguata. Tuttavia i dati forniti dalle sperimentazioni cliniche ci dicono che con
interventi adeguati sia farmacologici che,
soprattutto, sullo stile di vita la diffusione della malattia e le sue più gravi complicanze si possono contenere. Per il trattamento e la
prevenzione del diabete oggi sono disponibili nuove classi di farmaci che oltre ad una efficacia maggiore hanno minori effetti collaterali quali, ad esempio, l'ipoglicemia.
Investire sulla prevenzione e sul controllo del diabete comporta un miglioramento della qualità della vita, un accresciuto benessere sociale e una migliore sostenibilità della spesa sanitaria» ha detto
Renato Lauro, Presidente dell'Italian Barometer Diabetes Observatory e Rettore dell'Università di Roma Tor Vergata, inaugurando i lavori del Forum.
In una parola quindi:
prevenzione, partendo dal miglioramento delle abitudini quotidiane. Che vuol dire
più movimento e maggior attenzione a ciò che si mette nel piatto. Scegliendo con cura non solo cosa si mangia, ma anche
come si combinano gli alimenti. Privilegiando i
carboidrati colorati perché ricchi di vitamine, minerali e fibre. E cercando di
associarli sempre con proteine magre per tenere sotto controllo i livelli di insulina. Niente di più facile, niente di più sano. Non è un caso che proprio partendo da qui, dagli studi sul diabete, sia nata la
dieta Zona di Barry Sears.
di Valeria Airoldi
Fonte: HealthCom Consulting
Tags: diabete, prevenzione, glicemia, dieta Zona
Revisione: 07-12-2011