Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Il diabete? Si combatte soprattutto a tavola

di
Pubblicato il: 07-12-2011
Sanihelp.it -
Un corretto stile di vita e un’alimentazione bilanciata possono davvero fare la differenza quando si parla di diabete.
A sostenerlo è proprio l’Italian Barometer Diabetes Observatory, l’organismo istituito da Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Diabete Italia e Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione. Un punto di vista, anzi una "direttiva" seria, dunque.

«Intervenire precocemente nella cura del diabete può ridurre le complicanze cardiovascolari, sino al 40%» è quanto emerge dal primo Forum clinico dell’Associazione, svoltosi a Roma il 22 novembre: un summit di esperti dedicato all’analisi e allo studio dei più recenti avanzamenti in ambito di ricerca clinica e farmacologica sul diabete.

«Il diabete può diventare la pandemia più disastrosa del 21° secolo se noi non affrontiamo questo problema in maniera adeguata. Tuttavia i dati forniti dalle sperimentazioni cliniche ci dicono che con interventi adeguati sia farmacologici che, soprattutto, sullo stile di vita la diffusione della malattia e le sue più gravi complicanze si possono contenere. Per il trattamento e la prevenzione del diabete oggi sono disponibili nuove classi di farmaci che oltre ad una efficacia maggiore hanno minori effetti collaterali quali, ad esempio, l'ipoglicemia. Investire sulla prevenzione e sul controllo del diabete comporta un miglioramento della qualità della vita, un accresciuto benessere sociale e una migliore sostenibilità della spesa sanitaria» ha detto Renato Lauro, Presidente dell'Italian Barometer Diabetes Observatory e Rettore dell'Università di Roma Tor Vergata, inaugurando i lavori del Forum.

In una parola quindi: prevenzione, partendo dal miglioramento delle abitudini quotidiane. Che vuol dire più movimento e maggior attenzione a ciò che si mette nel piatto. Scegliendo con cura non solo cosa si mangia, ma anche come si combinano gli alimenti. Privilegiando i carboidrati colorati perché ricchi di vitamine, minerali e fibre. E cercando di associarli sempre con proteine magre per tenere sotto controllo i livelli di insulina. Niente di più facile, niente di più sano. Non è un caso che proprio partendo da qui, dagli studi sul diabete, sia nata la dieta Zona di Barry Sears.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
HealthCom Consulting

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti