Tumori
Prevenire le infezioni ospedaliere
Se n'è discusso all'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, in occasione del First International Conference On nosocomial infections and cancer: esperti internazionali hanno affrontato il problema in maniera interdisciplinare.
© Photos.com
Sanihelp.it - L’80% di tutte le infezioni
in corsia riguarda quattro sedi principali: il tratto urinario (35-40%), le ferite chirurgiche, l’apparato respiratorio e le infezioni sistemiche. Se negli ultimi quindici anni si sta registrando un calo di questo tipo di infezioni, si ha però un aumento di quelle sistemiche, tra cui le
polmoniti, a causa della
presenza di ceppi batterici resistenti agli antibiotici, visto il largo uso di questi farmaci a scopo preventivo o terapeutico.
Ogni anno in Europa si verificano circa 25.000 decessi per infezioni provocate da batteri resistenti ai farmaci. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) sottolinea come la resistenza agli
antibiotici di ultima linea sia in aumento. La resistenza agli agenti patogeni che sono spesso all'origine di polmoniti e di infezioni delle vie urinarie in ambiente ospedaliero si va accentuando in tutta Europa. In Italia, ad esempio, la resistenza ai carpabenemi (farmaci di
ultima generazione utilizzati per infezioni gravi) in
Klebsiella pneumoniae è passata dal 1,4% del 2009 al 16% del 2010.
Pagina 1 di 2.
Vai a pagina:
di Valeria Leone
Fonte: Istituto Regina Elena
Tags: tumori, infezioni, prevenzione
Revisione: 13-12-2011