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Bambini poco protetti dalle insidie del web

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Pubblicato il: 21-12-2011
Sanihelp.it - In Brasile il numero di bambini sopra i 10 anni connessi a Internet è aumentato del 75% in tre anni, mentre in Nepal nel 2009 l’80% degli adolescenti usano il web. L’Africa sub-sahariana è ancora indietro con un utilizzo di Internet dell’11%, la crescita è stata esponenziale, soprattutto grazie agli internet point e ai telefoni cellulari.

Sono alcuni dei dati emersi dal rapporto sulla sicurezza dei bambini online realizzato dal Centro di Ricerca Innocenti dell’Unicef in collaborazione con il Child Exploitation e Online Protection Centre (CEOP) nel Regno Unito.

Oltre ai vantaggi in termini di educazione, socializzazione e intrattenimento del mezzo online, sono emerse quattro linee guida per proteggere gli adolescenti e i bambini dai pericoli collegati soprattutto a immagini pedo-pornografiche, adescamenti on line e bullismo e per creare un ambiente più sicuro per i bambini in rete: responsabilizzazione dei bambini per proteggersi; rimozione delle impunità per chi commette abusi; riduzione della disponibilità e della possibilità di accedere in rete a situazioni di rischio; protezione e supporto per le vittime.

Dei 196 Paesi esaminati, solo 45 hanno una legislazione sufficiente a combattere i reati di abusi delle immagini di bambini.

Solo nel 2011, su scala globale, sono stimati circa 16.700 siti web contenenti decine di migliaia di immagini pedo-pornografiche. L’età delle vittime è sempre più bassa, il 73% sembra essere sotto i 10 anni, mentre le immagini sono sempre più vivide e violente.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Unicef

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