Due diabetici su tre non hanno la glicemia sotto controllo
Sanihelp.it - Ampia sufficienza, con gradimento nei confronti dell’offerta di salute dei Centri specialistici, ma con una maggior richiesta da parte delle persone con diabete di coinvolgimento del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta nel percorso di cura della malattia, da un lato.
Questi, in sintesi, i risultati emersi nel 2007 dallo studio DAWN (
Diabetes Attitudes Wishes and Needs) Italia, che ha indagato i desideri, le speranze e le necessità delle persone con
diabete nel nostro Paese.
Secondo quanto emerso a livello internazionale, c’è ancora molto da fare per migliorare l’assistenza e la cura di questa malattia. Ciò è testimoniato anche dal fatto che, in Europa,
due persone con diabete su tre non raggiungono l’obiettivo di mantenere la
glicemia adeguatamente sotto controllo e sono a rischio di serie complicanze: infarto, insufficienza renale, cecità.
Infatti, l’indagine ha messo in evidenza la difficoltà delle persone con diabete a seguire con attenzione la cura.
Il disagio psicologico correlato al diabete appare molto alto alla diagnosi:
più dell’85% degli intervistati riferisce di essersi sentito scioccato, colpevole, arrabbiato, ansioso, depresso o assolutamente privo di aiuto.
Inoltre, secondo i medici intervistati, ben il 20% delle persone con diabete soffre di
depressione e il 60% mostra segni di stress o comunque problemi di ordine psicosociale. E, infine, pressappoco la metà delle persone con diabete ha un
basso livello di qualità della vita, calcolato secondo l’indice dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
A distanza di 5 anni da quella indagine sta per avere inizio la fase DAWN 2, che si svolgerà in 18 Paesi. A partire dalla fotografia scattata nel 2006-2007, vuole valutare come la situazione si sia evoluta. L’Italia fungerà da capofila in questo progetto.
di Roberta Camisasca
Fonte: DAWN (Diabetes Attitudes Wishes and Needs)
Tags: diabete, glicemia, depressione, stress, progetto dawn
Revisione: 22-12-2011