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Tutti a dieta per la Quaresima

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Pubblicato il: 10-03-2005

Avete mai pensato di prendere spunto dalla purificazione quaresimale per pensare alla linea? Dalla dieta di magro al digiuno vero, ecco qualche consiglio per depurarsi.

Sanihelp.it - La Quaresima è un periodo di penitenza e di purificazione religiosa in preparazione alla Pasqua: i fedeli sono invitati a trascorrere questo periodo di 40 giorni in meditazione e astinenza, come fece Gesù nel deserto, per purificarsi in vista della Settimana Santa.

E la purificazione comprende, ovviamente, anche il cibo: il digiuno quaresimale consiste nel fare un solo vero pasto al giorno, più un leggero spuntino.
Va seguita la cosiddetta dieta di magro: niente carne, salumi e condimenti ricchi, ma solo alimenti leggeri a base vegetale.

Con scopi molto meno religiosi, oggi molti approfittano di questo periodo per seguire diete più o meno drastiche ispirate alla Quaresima, o veri e propri digiuni.
L’idea del digiuno, infatti, è quella di una purificazione del corpo da tutti i grassi accumulati, e spesso è legata a condizionamenti psicologici: compiendo uno sforzo così grande, ci si aspetta un risultato molto appagante.

Ma non è sempre così: gli esperti ci mettono in guardia. La digiunoterapia è una pratica seria, e come tale va effettuata sotto controllo medico e con modalità precise.
Avere un buono stato di salute, accertato dal medico, è la condizione principale per poter iniziare un digiuno.

Dopodiché bisogna seguire dei passaggi graduali: durante i primi tre giorni la quantità del cibo viene man mano diminuita, con lo scopo di passare da cibi solidi a liquidi come acqua, succhi di frutta e brodi vegetali.
Poi si potranno sostenere due giorni di digiuno completo, a condizione di bere almeno 3 litri di acqua al giorno, non fredda e non gassata, e di ridurre notevolmente ogni tipo di attività.
Anche il riavvicinamento al cibo deve essere graduale: per tornare ai cibi solidi ci vogliono altri tre giorni.

Praticato in questo modo, il digiuno controllato offre dei vantaggi:

  • il riposo dell’apparato digerente, che può così normalizzare le sue funzioni;

     
  • la riduzione della tossiemia, ossia delle tossine assorbite dall’organismo, che vengono espulse dagli organi emuntori (reni e pelle);

     
  • il risparmio energetico, dovuto anche al riposo: le energie risparmiate vengono sfruttate per un miglior funzionamento dell’organismo;

     
  • l’autolisi, ossia l’eliminazione automatica delle cellule invecchiate o degenerate in favore di quelle vitali.


Questa pratica richiede, a livello psicologico, una grande costanza e un saldo equilibrio interno. Per chi preferisce una via meno drastica esistono valide alternative: ci si può depurare anche con una dieta equilibrata a base di frutta e verdura, pesce, legumi, pasta e riso.
In questo modo si rispettano i divieti quaresimali, ma si assumono comunque tutte le sostanze nutritive necessarie; oltretutto anche senza carne si possono cucinare piatti gustosi e saporiti... chissà che non decidiate di continuare anche dopo Pasqua!

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