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Dall'8 marzo il nuovo cerotto anticoncezionale

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Pubblicato il: 08-03-2004

È in vendita il primo anticoncezionale a somministrazione percutanea: applicato sulla pelle come un normale cerotto, rilascia gradualmente gli ormoni che impediscono la gravidanza. Ecco come si usa, e quali sono i pro e i contro.

Sanihelp.it - In fatto di anticoncezionali femminili, la pillola ricopre da quarant’anni una leadership incontrastata.
Ma presto le cose potrebbero cambiare.
Dall'8 marzo,e non a caso, è in commercio il primo anticoncezionale basato su un sistema di somministrazione percutanea a base di norelgestromina/etinil estradiolo.
In parole più semplici, si tratta di un cerotto che rilascia gradualmente due ormoni, estrogeno e progestina, in grado di bloccare l’ovulazione. La pelle li assorbe, e li diffonde attraverso la circolazione sanguigna.

Ma quali sono i vantaggi di questo nuovo metodo?
Sanihelp.it lo ha chiesto a Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica ”San Raffaele Resnati” di Milano.
«Il principale vantaggio», spiega la dottoressa, «è la via transdermica: permette di saltare il passaggio attraverso il fegato e quindi di utilizzare una dose minore di ormoni, perché non ci sono scarti. Inoltre questo metodo di assunzione è più affidabile nell’inibire l’ovulazione, perché i livelli plasmatici degli ormoni sono costanti: per questo la dimenticanza nel cambio del cerotto comporta meno rischi di quella della pillola. Sono ridotti anche gli effetti significativi sulla circolazione e sul peso: è merito della norelgestromina, un ormone nuovo per le donne italiane, che produce un incremento medio di peso di soli 300 grammi e riduce la formazione di cellulite.
Certo, non si tratta di problemi minacciosi per la salute, ma sono vantaggi importanti per l’immagine di sé e la soddisfazione d’uso».

Il procedimento per utilizzare il cerotto è relativamente semplice: a cominciare dal primo giorno del ciclo mestruale, bisogna applicare il cerotto, che è sottile e flessibile, su una natica, sull’addome, sulla parte superiore del tronco (escluso il seno) o sulla parte alta del braccio.
Dopodiché, il cerotto va cambiato una volta alla settimana per tre settimane, mentre la quarta settimana va sospesa per permettere l’arrivo del ciclo mestruale.
In questo modo si eliminano le scadenze giornaliere, pur avendo la stessa garanzia di efficacia del 99% che offre la pillola.

«Per questo motivo», ci dice la dottoressa Graziottin, «il cerotto è particolarmente indicato per le più giovani, meno inclini alla regolarità di assunzione anche a causa di una vita sessuale spesso discontinua. Ma il cerotto è vantaggioso anche per le donne in età preclimaterica, in cui la rarità delle ovulazioni non toglie la fertilità: questo è oggi uno dei periodi più a rischio di gravidanze indesiderate. La costanza dei livelli ormonali riduce anche i problemi che affliggono tante donne già 6-8 anni prima della menopausa, come le vampate di calore, le tachicardie notturne e la depressione premestruale».

Naturalmente questo contraccettivo non protegge da HIV o altre malattie sessualmente trasmissibili, e presenta gli stessi possibili effetti collaterali degli altri contraccettivi ormonali: i più comuni sono nausea e dolori al seno o alla testa, mentre effetti gravi quali ictus e infarto sono molto rari.
L’incidenza di queste controindicazioni è spesso legata al fumo, che è caldamente sconsigliato soprattutto dopo i 35 anni: se non avete ancora smesso di fumare, ecco un motivo in più per farlo!

Come svantaggio, molte donne avanzano il fatto che il cerotto è visibile sulla pelle.
Ma Alessandra Graziottin consiglia di viverlo in modo diverso: «Rendere visibile la contraccezione significa viverla con disinvoltura e allegria, come dichiarazione di autonomia nella sessualità e come segno di autoprotezione».

E quando si va in piscina, al mare o più semplicemente sotto la doccia?
I test effettuati hanno garantito la resistenza del cerotto all’acqua e al calore fino a 40 gradi nel 98% dei casi.
In conclusione, dottoressa, lei a chi lo consiglia?
«A tutte le donne in età fertile, curiose, intelligenti, aperte al nuovo e alla leggerezza. È una alternativa interessante per chi vuole cambiare metodo, per chi è stanco o deluso dalla pillola contraccettiva, per la donna che non ama l’idea della compressa e preferisce una via di somministrazione che dia sicurezza contraccettiva ma sia molto più leggera per il suo corpo. E va benissimo anche per la new entry, la donna che non ha mai usato la contraccezione ormonale e vuole provare un metodo innovativo».
Se volete sperimentare anche voi questo nuovo metodo, ora non vi resta che sottoporvi a una visita di controllo dal vostro ginecologo e acquistare il cerotto in qualsiasi farmacia, dietro prescrizione medica.
Ultima dritta: costa 12,50 euro, e ci sono anche confezioni monodose utili se si perde un cerotto.


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Redazione Sanihelp.it

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