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Frutta secca a Natale

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Pubblicato il: 20-12-2011

La frutta secca non può mancare nel fine pasto di questi giorni di festa: è buonissima, ma molto calorica, va consumata perciò con moderazione

Frutta secca a Natale © Photos.com Sanihelp.it - Un antico adagio recita «Piovono uva passa e fichi secchi»: la frutta secca è considerata di buon augurio e per questo non può mancare alla fine del pasto delle festività natalizie.

La frutta secca ha un basso potere saziante, per questo uno tira l’altro, ma ha un elevato apporto calorico: 100 g di arachidi, mandorle, pistacchi o pinoli apportano 500-600 Kcalorie; 3 noci apportano circa 100 kcal, per questo motivo è giusto consumare qualche frutto secco come buon augurio, ma senza esagerare!
È bene precisare, comunque, che bisognerebbe distinguere fra la frutta secca zuccherina ottenuta dall’essicazione della frutta con polpa come fichi, uva, albicocche e prugne e quella che viene ugualmente identificata come frutta secca per la consistenza della sua polpa, ma che in realtà consta di semi oleosi come le noci, le mandorle e le nocciole.

La frutta oleosa è un’ottima fonte di acidi grassi insaturi, contiene proteine dall’elevato valore nutrizionale, mentre la frutta zuccherina è ricca di fibre, sali minerali, antiossidanti e vitamine: ecco perché una noce e un dattero o qualche mandorla e qualche fico secco deliziano il palato e fanno bene alla salute; l’importante è appunto stare molto attenti alle quantità per non far aumentare vertiginosamente il conto calorico a fine pasto.

La frutta secca, in modiche quantità, non va assolutamente demonizzata, ma anzi consumata regolarmente non solo a Natale, ma durante tutto l’anno: studi scientifici, non a caso, hanno evidenziato che un consumo quotidiano (una o due) di mandorle con la buccia aiuta migliorare e mantenere in piena efficienza la flora batterica intestinale e aiuta a tenere lontani fastidiosi virus e batteri.

Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of The American College of Nutrition suggerisce che mangiare 9 noci al giorno può diminuire la pressione totale e tenere sotto controllo l’aumento pressorio connesso con situazioni stressanti.

Nove noci al giorno in questi giorni di festa sono forse un po’ troppe, ma magari una o due noci sbriciolate in uno yogurt bianco a merenda, può giovare alla salute ed essere benaugurante!


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