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Patologie

Ginocchio del corridore

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Pubblicato il: 10-01-2012

Il ginocchio del corridore, meglio conosciuto come condropatia o condromalacia rotulea (a seconda del grado di intensità) è una patologia che interessa la cartilagine rotulea.

Ginocchio del corridore © Photos.com Sanihelp.it - Durante il movimento di flesso estensione del ginocchio la rotula viene tirata verso l’interno dalla gamba, mentre il quadricipite la trascina verso l’esterno. Ciò causa uno sfregamento della rotula contro il condilo laterale del femore che porta, in alcuni atleti, all’insorgere della sitomatologia dolorosa. Dolore che si manifesta intorno alla rotula soprattutto quando si scendono le scale o si cammina in discesa, oppure dopo essere stati seduti a lungo.

All’origine della patologia c’è quasi sempre una predisposizione di natura meccanica (come ad esempio nel caso di una rotula non in asse), oppure un sovraccarico funzionale dell’articoazione o ancora una evidente ipotonia muscolare.

Difficile stabilire i tempi di guarigione poichè sono molto soggettivi. Va da sè che bisognerà affidarsi fin da subito a personale competente ed esperto per alleviare il dolore e risolvere il problema.

Di seguito il prontuario salva-ginocchio dell'esperto, Gianluca Spinelli, massofisioterapista e personal trainer. Leggetelo con attenzione.

1) RICE
L’acronimo che arriva dall’America sta per Rest riposo, Ice ghiaccio, Compression compressione ed Elevation elevazione dell’arto.

2) Potenziamento
Superata la fase di infiammazione acuta iniziale, la cui durata varia a seconda dei soggetti, è importante seguire un protocollo di potenziamento di tutto il quadricipite e in particolar modo del vasto mediale, in grado di riportare la rotula in asse. Da non tralasciare anche il potenziamento dei muscoli flessori, antagonisti dei precedenti menzionati.
Tanti sono gli esercizi consigliati dagli istruttori di fitness, ma spesso la loro escuzione non corretta può provocare una nuova infiammazione della cartilagine che costringerà ancora il soggetto al riposo. Il mio consiglio è quello di eseguire comunque e sempre solo gli utlimi trenta gradi di estensione, evitando la leg extension.

3) Stetching
Consigliati esercizi di stretching sia per il quadricipite che per i muscoli ischio crurali al fine di ripristinare l’elasticità e l’equilibrio tra le varie catene muscolari.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Gianluca Spinelli

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