Nicotina fa bene alla memoria, ma non dalle sigarette
Sanihelp.it - È noto da tempo che la nicotina agisce favorevolmente nei malati con deficit neurologici, quali perdita della memoria e sintomatologia simile all’Alzheimer e al Parkinson, attraverso studi fatti con cerotti transdermici o per bocca.
Che la
nicotina sia in grado di espandere le capacità della cosiddetta
memoria di lavoro o working memory lo afferma anche l’ultimo studio realizzato dall’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Milano-Segrate, che riportata la nicotina come efficace sulla memoria prendendo in esame un gruppo di non fumatori e uno di giovani fumatori.
«Quello che però va ribadito è che la nicotina esiste anche con preparazioni attraverso la pelle (
cerotti) o per bocca (
pillole) e non necessariamente attraverso il fumo - sottolinea il professor Umberto Tirelli, direttore del Dipartimento di oncologia medica dell’Istituto Tumori di Aviano - Pertanto se il fumo di tabacco avesse dei benefici sulla memoria grazie alla nicotina contenuta nell’inalazione, va ben ricordato che
i danni dovuti alle sostanze cancerogene che derivano dalla combustione del tabacco rimangono inalterati e sono alla base di tumori e malattie cardiovascolari ben riconosciute. In altre parole, se la nicotina ha dei benefici, la si può utilizzare senza fumarla attraverso cerotti o compresse».
di Roberta Camisasca
Fonte: Istituto Tumori di Aviano
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Revisione: 18-01-2012