Styling
Moda ecologica
Si pensa a un domani in simbiosi con l'ambiente che ci circonda, anche in ambito fashion. Sperimentare è trovare la novità, ma con intelligenza e spirito sostenibile.
© WeWood
Sanihelp.it - Prodotti solidali, stoffe riciclate e cotone dalle colorazioni naturali. La moda non è solo
trend, ma vuole fare del bene.
Rispetto per l’ambiente in cui viviamo, consapevolezza ecologica, sviluppo sostenibile: si guarda a un
futuro green.
Parigi tiene vivo questo obiettivo con l’
Ethical Fashion Show, dal 2 al 4 marzo all’Espace Pierre Cardin; la
kermesse dedicata alla
moda etica, porterà in passerella le nuove proposte
haute-couture per il prossimo autunno-inverno 2012/13, come
Ombre Claire Veja, Ciel, Tudo Bom, Les Fées de Bengale, Les Racines du Ciel.
Creazioni un tempo impensabili, oggi fanno rimanere a bocca aperta. Dalla scorsa estate abiti speciali fatti di fibre vegetali biologiche sono stati realizzati appositamente per purificare l’aria.

Grazie a una reazione chimica fotocatalitica, le particelle di biossido di titanio presenti sul tessuto assorbono l’anidride carbonica dell’aria che ci circonda combattendo le particelle nocive dell’inquinamento. Il risultato? Si respira meglio e si ripulisce l’atmosfera.
La moda verde diventa sempre più di tendenza, anche i grandi marchi hanno iniziato a produrre linee eco-solidali.
La
Conscious Collection di
H&M sceglie lana e poliestere riciclato, cotone organico, lino e canapa con in modo da ridurre al massimo l’uso di acqua, energia e sostanze chimiche per la realizzazione dei propri capi. L’assenza di nickel inoltre riduce i rischi di allergia.
Lo
Spazio Cangiari a Milano recupera le tecniche tradizionali proponendo capi realizzati localmente in Calabria e completamente artigianali; tra i tessuti utilizzati, la seta
vegan, prodotta senza l’uccisione del baco.
Nota è stata anche la collaborazione della scorsa estate di Emma Watson con il brand
Pure Threads di
Alberta Ferretti, equo-solidale ispirata ai
Seventies e ancora in vendita nello store
on-line.

Ma cosa bolle in pentola per il 2012? In campo accessori,
Stella McCartney lancia una nuova linea
“eco-friendly” di
occhiali da sole, fatti da bio-plastica iniettata a base di olio di semi di ricino: risorsa rinnovabile, contro lo sfruttamento del petrolio.
A tutto legno per gli
orologi di
WeWood (ndr: foto a destra), totalmente ipoallergenici e privi di sostanze chimiche. Grazie alla collaborazione con l’Ente
American Forests, verrà piantato un albero ad ogni orologio venduto!
La
new collection Spring Summer di
959, marchio di accessori disegnato da
Paolo Ferrari totally eco, presenta una
linea di borse dai colori pastello, prodotte con nastri di filato di poliestere riciclato, derivato dalle bottiglie di plastica.
100% vegane anche le calzature di
Olsen Haus,
shoes bio-designer che realizza sandali piatti alla schiava o zeppe scultura abbandonando totalmente l’utilizzo di pelle e cuoio.
Amanti delle
lingerie? Eccola biologica!
Love Nature lancia
body, completi intimi e costumi ad alta seduzione realizzati in cotone biologico e
biophyl, derivato dal mais.
Purotatto propone invece maglie fatte al 60% di proteine del latte, di qualità e morbidezza eccellente.
Creatività unita al rispetto per l’ambiente non manca anche nei
bijoux di
Carpe diem. Il brand gioca sull’accostamento di pietre preziose e materiali poveri come rame, alluminio e fil di ferro, oltre a materiali di riciclo come plastica, cannucce e bottiglie colorate.
Bizarre style, ma
sempreverde!
di Alice Merli
Fonte: web
Tags: moda, ecologica
Revisione: 03-02-2012