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Dipendenze

Sex addiction all'italiana

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Pubblicato il: 17-01-2012

Trentenni, in coppia ma anche single, più spesso uomini: questo l'identikit dei drogati di sesso nostrani. Lo svela uno studio condotto alla Sapienza di Roma.

Sex addiction all'italiana © Photos.com Sanihelp.it - La dipendenza dal sesso non è cosa solo per i vip: riguarda anche i comuni mortali ed è un problema che si può toccare con mano anche qui, nel Bel Paese. Se avete ancora qualche dubbio in merito, ci pensa una ricerca condotta alla Sapienza di Roma a sollevare il velo su questo aspetto della sessualità nostrana. «Abbiamo condotto uno studio in parallelo con colleghi svedesi su 400 connazionali e altrettanti nord-europei, uomini e donne. Scoprendo che circa il 10% è sessomaniaco, e il 20% ha comportamenti a rischio» rivela Chiara Simonelli, docente di psicologia dello sviluppo sessuale alla Sapienza di Roma.

Per il momento il problema sembra più maschile: «Abbiamo visto che, in una popolazione giovane e molto attiva online, per ogni donna drogata di sesso ci sono quattro uomini con lo stesso problema. E se questi ultimi ricorrono molto più spesso a strumenti come riviste e film hard, le prime prediligono decisamente le chat room» continua l’esperta. Guai, però, a credere che la vita di coppia possa salvare dalla dipendenza: «Per uomini e donne, essere single o in coppia non fa differenza: il sesso si cerca fuori casa anche se non manca nelle mura domestiche» ha rivelato la stessa Simonelli.

Leggendo qualcuno sorriderà, perché la convinzione che il sesso non sia mai troppo e che chi lo pratica in abbondanza sia quasi da venerare è ancora molto radicata, soprattutto nel nostro Paese. A complicare il tutto anche la facilità di accesso, soprattutto tra i giovani, a hot line e sesso virtuale. Tutto ciò favorisce l’incremento della sex addiction e rende più difficile riconoscere di avere tale problema e affrontarlo.

Eppure, come per ogni dipendenza, i rischi sono alti: «Nel 10% dei sessomaniaci la smania per il sesso è già arrivata a fare i primi danni, sul piano personale, ma anche lavorativo» sottolinea la psicologa. «Non ci si rende conto di essere ormai presi dal proprio gioco. Così alcuni arrivano a far saltare il bilancio familiare prima di capire di avere un problema».

Così spetta proprio a famigliari e amici il duro compito di aprire gli occhi e scovare la dipendenza nei propri cari. Ma poi, come risolverla? In Italia niente cliniche specializzate nella disintossicazione dal sesso, per il momento almeno: ci si deve rivolgere a un sessuologo o a un centro per le dipendenze. Attenti però: «la percentuale di successo è bassa mentre è elevato il rischio di ricadute» ammonisce l’esperta.


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