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Aggressività: una questione istintiva
La psicoterapeuta Masal Pas Bagdadi nel suo Dizionario affettivo (Giunti) affronta il tema dell'aggressività infantile, spiegando come vada intesa, accolta e gestita dai genitori.
Sanihelp.it - L'aggressività e un istinto naturale che si manifesta già alla nascita, come stimolo ad agire per venire alla luce. Da questa energia il neonato attinge per qualsiasi movimento volontario e involontario; è un impulso per acquisire esperienza, imparare cose nuove, difendersi dai pericoli.
Nei primi giorni di vita
la forza del neonato è tutta concentrata nella suzione, crescendo, la sua vitalità si estende anche al resto del copro: muove braccia e gambe, inarca la schiena, regge la testa da solo. Il bambino inizia poi a interagire con le persone e a usare gli oggetti in maniera intenzionale. Dai sei ai dieci mesi sperimenta la sua capacità di
afferrare degli oggetti e gettarli a terra ed è attirato in maniera irrefrenabile da tutto ciò che le persone indossano, a partire dai capelli. Collane, occhiali, orecchini, cerniere, bottoni: il bambino punta l'oggetto che catalizza la sua attenzione e inizia a tirare. Non è insolito poi che morda mamma o papà.
Fino al compimento del primo anno di età, il piccolo agisce in maniera istintiva e sembra soddisfatto quando un coetaneo, cui ha tirato magari i capelli, piange. Questa fase è transitoria, intorno all'anno e mezzo, in coincidenza con l'inizio del controllo sfinterico, il bambino inizia a comprendere che se tira i capelli o morde può fare male.
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di Valeria Leone
Fonte: Dizionario affettivo - Giunti
Tags: aggressività, questione, istintiva
Revisione: 24-01-2012