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I risultati di un'indagine e i consigli per la cura

Influenza: cosa sanno le mamme?

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Pubblicato il: 31-01-2012

Le mamme italiane sono preparate sull'influenza, rivela una ricerca. I bimbi sotto i quattro anni sono i più colpiti. Intanto, per i piccoli già a letto, i consigli dei pediatri.

Influenza: cosa sanno le mamme? © Photos.com Sanihelp.it - È buona la consapevolezza delle mamme italiane dei rischi legati all’influenza: secondo un’indagine condotta dalla Società Italiana di Pediatria, quasi la metà delle mamme dichiara, infatti, che l'influenza è una patologia altamente trasmissibile e più del 60% identifica correttamente nei bambini di età inferiore ai 4 anni la fascia più colpita, mentre il 63% riconosce che, nelle forme più gravi, l’influenza può portare anche al ricovero ospedaliero.

Nel 63% dei casi definiti come influenza dal campione intervistato, almeno uno dei due genitori si è dovuto assentare dal lavoro, per prendersi cura del figlio.

Inoltre, quasi 9 bambini su 10 hanno assunto un farmaco, mentre in 2 casi su 100 è stato necessario il ricovero ospedaliero. Nonostante la copertura vaccinale per l’influenza in età pediatrica sia bassa, la percentuale di mamme che si dichiara favorevole alla vaccinazione per il proprio figlio, se consigliata in questo senso dal pediatra, è del 54%.

I dati di sorveglianza dell’influenza indicano per questa stagione un andamento simile a quello dell’anno scorso, in cui si sono stati registrati 270 casi per 1000 bambini nella fascia di età 0-4 anni e 211 casi per 1000 bambini nella fascia di età 5-14 anni.

Salvo rare eccezioni, quasi nessun Paese europeo, inclusa l’Italia, ha lanciato una strategia per la vaccinazione a tappeto del bambino, focalizzando l’attenzione sui gruppi a rischio. In Italia nella stagione 2009-2010 è stato vaccinato il 6% dei bambini di età inferiore ai cinque anni.
Finora le evidenze riguardo l’efficacia della vaccinazione influenzale in età pediatrica non sono state sufficienti a giustificare un’offerta universale della vaccinazione stessa, dicono i pediatri.

Intanto, per i piccoli già ammalati, si consiglia di usare del paracetamolo per abbassare la febbre, quando questa supera i 38,5 gradi, oppure se il bambino appare lamentoso e sofferente. Attenzione a non coprire troppo il piccolo e non forzarlo a mangiare, se non se la sente.
Fondamentale invece l'apporto di liquidi: soprattutto acqua minerale, succhi di frutta non zuccherati, spremute e tè deteinato dolcificato con miele.


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