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Fritto? Perché no?

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Pubblicato il: 31-01-2012

Il carnevale è vicino: come dire no a tutti i fritti che rallegreranno la festa?La frittura se fatta con olio d'oliva si può portare in tavola con buona pace del sistema cardiovascolare

Fritto? Perché no? © Rete Sanihelp.it - Zeppole,castagnole, struffoli, frittelle di mele, chiacchiere: come rinunciarci?
Uno studio condotto presso l’università autonoma di Madrid rassicura: chi è in buona salute, può consumare frittura anche 2-3 volte a settimana purchè la frittura sia fatta con olio extra-vergine d’oliva o al massimo con olio di semi di girasole.

Secondo questo studio la frittura può essere consumata con moderazione sempre che non si è a dieta: quando gli alimenti vengono immersi nell’olio bollente assorbono un certo quantitativo di olio che ne incrementa l’apporto calorico; ogni grammo di olio assorbito apporta circa 9 kcal in più all’alimento che ha subito frittura.

Lo studio in questione ha cercato di capire se il consumo di alimenti fritti può aumentare l’incidenza di malattie cardiovascolari: al momento non esistono studi che dimostrano l’esistenza di una relazione diretta fra consumo di alimenti fritti e stato di salute, semmai sono le errate abitudini alimentari che possono peggiorare lo stato generale di salute.

Gli autori dello studio hanno esaminato le abitudini alimentari, lo stile di vita e le tecniche di cottura preferite e utilizzate più spesso, di circa 40000 persone, di età compresa fra i 29 e i 69 anni, maschi e femmine, nessuno con malattie cardiovascolari a inizio studio.

Durante il follow up durato 11 anni a 606 persone è stata fatta diagnosi di malattie cardiache mentre sono stati registrati 1134 decessi per problemi cardiovascolari.

Non è stato possibile trovare alcun nesso fra consumo di frittura e incidenza di malattie cardiovascolari o un aumento  della mortalità, sempre che la frittura venga fatta con olio extra vergine di oliva o al massimo olio di semi di girasole; se per la frittura invece si utilizzano grassi solidi non si possono trarre le medesime conclusioni.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
BMJ

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