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Tumori dermatologici

Pelle: prevenzione e diagnosi precoce

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Pubblicato il: 07-02-2012

Queste le due armi consigliate dai dermatologi torinesi per "salvarsi la pelle". Il punto sui tumori dermatologici in occasione del convegno Terzo Corso Avanzato di Dermatoscopia.

Pelle: prevenzione e diagnosi precoce © Photos.com Sanihelp.it - Torino è la città con il maggior numero di diagnosi di melanoma e proprio il capoluogo piemontese ha recentemente ospitato il convegno Terzo Corso Avanzato di Dermatoscopia, un'occasione di aggiornamento sulle tecniche più affidabili per la diagnosi dei tumori della pelle, in collaborazione con i Laboratori Bioderma. A presiedere i lavori il dottor Paolo Broganelli, responsabile del servizio di Epiluminescenza delle Molinette di Torino.

In Italia ogni anno si registrano 9.000 nuove diagnosi di melanoma. Considerato un tumore raro fino a pochi anni fa, negli ultimi dieci anni si è visto un aumento dell’incidenza del 15% a livello nazionale. Tra le cause: un cambiamento delle abitudini di vita, un’errata esposizione al sole e ai raggi ultravioletti e il mancato impiego di filtri solari ad alta protezione

Come spiega il dottor Broganelli: «Se la diagnosi avviene in una fase iniziale la mortalità e le malattie per tumori della pelle possono essere ampiamente ridotte. La prevenzione può avvenire solo sensibilizzando la popolazione a non sottovalutare le lesioni della pelle e a sottoporsi a visite e controlli a intervalli regolari dal proprio medico di famiglia e ricorrendo allo specialista dermatologo nei casi dubbi o sospetti. Su questo tumore dobbiamo sfruttare l’unico importante vantaggio che questa patologia offre: quello di comparire e crescere nell'unico organo interamente visibile del nostro corpo. Questo aspetto permette di effettuare diagnosi corrette anticipate rispetto all'inizio del reale rischio sulla salute generale dei cittadini».

«Negli ultimi anni l'aumento marcato dell'incidenza dei tumori cutanei ha indotto gli operatori ad affinare le tecniche di riconoscimento nelle fasi iniziali della loro comparsa, quando l'occhio da solo non è in grado di fare un’accurata diagnosi precoce. In quest'ottica risulta necessario diffondere il più possibile le tecniche più avanzate, attraverso corsi avanzati e master, diretti ai dermatologi, allo scopo di far fronte comune alla lotta al melanoma. Mai come oggi questo è necessario soprattutto in regioni del nord Italia. Quella del Piemonte, e in particolare di Torino, risulta a oggi la popolazione più a rischio, così come si evince dagli ultimi dati pubblicati e dalla nostra esperienza quotidiana».

La dermatoscopia rappresenta una metodica non-invasiva per la diagnosi dei tumori cutanei e come spiega Giuseppe Argenziano, dermatologo presso Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia: «La dermatoscopia mette in evidenza strutture microscopiche non visibili a occhio nudo e, come dimostrato in più studi, permette un fondamentale miglioramento della capacità diagnostica del medico. Possiamo affermare che una visita dermatologica per lesioni cutanee senza la dermoscopia non ha più alcun senso, come priva di senso sarebbe una visita cardiologica senza elettrocardiografia».

«Ancora oggi lo screening del melanoma rappresenta un costo piuttosto rilevante per il Servizio Sanitario Nazionale per l’impiego ancora limitato proprio di questa nuova tecnica, la dermatoscopia, che consente diagnosi più precise. Infatti, l’alto costo della prevenzione è principalmente causato da un numero elevato di falsi positivi che si traduce in numero elevato di asportazioni non necessarie di nevi. Con la diagnostica tradizionale, su trenta asportazioni uno solo è un tumore, con la dermatoscopia si ha una diagnosi corretta su cinque sospetti, con un numero inferiore di falsi positivi e conseguentemente un numero minore di interventi inutili».

Conclude Broganelli: «Arrivati alla diagnosi di melanoma si dovrà scegliere una tipologia di intervento che consenta la radicalità dell’asportazione e la definizione istologica della lesione da parte del patologo. In caso di conferma diagnostica di melanoma si procederà con l’iter secondo quanto indicato dalle linee guida che prevedono approcci innovativi sia per quanto riguarda l’asportazione chirurgica che la terapia medica».


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