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È nato! Via al check up

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Pubblicato il: 05-02-2012

I primi giorni di vita sono importantissimi e delicati: per questo il neonato è sottoposto dal primo istante a test, cure e controlli. Ecco quali sono.

È nato! Via al check up © Photos.com Sanihelp.it - Nove mesi nel pancione della mamma, poi lo shock del parto. La venuta al mondo per un bambino non è certo semplice, da quel momento è un susseguirsi di minuti febbrili. 

Nei normali casi di parto eutocico, subito dopo la nascita il bambino approda nell’isola neonatale, dove tra le mani esperte delle puericultrici, viene posto su un lettino riscaldato da una lampada radiante, asciugato con panni sterili e sottoposto all’aspirazione delle mucosità dalla bocca e dalle prime vie aeree.

Inizia la prima valutazione clinica: il test di Apgar viene eseguito a 1 e a 5 minuti dalla nascita: vengono misurati cinque parametri, cioè battito cardiaco, attività respiratoria, riflessi, tono muscolare e colorito della cute. Considerando che viene assegnato a ogni parametro un punteggio da 0 a 2, è ritenuto normale un punteggio uguale o superiore a 7.

Viene poi verificata la pervietà degli orifizi naturali e dell’esofago e reciso alla base il cordone ombelicale con un’apposita pinza che viene rimossa nella quarta giornata di vita.

Il piccolo merita un po' di relax: è il momento del primo bagnetto! Prima che il bambino ritrovi la sua mamma però bisogna misurare i parametri biometrici, cioè peso corporeo, lunghezza e circonferenza cranica. Poi, finalmente, il ricongiungimento tra madre e figlio.

L’emozione e l’importanza di questo momento hanno convinto sempre più medici a diffondere la pratica del rooming in, ossia la degenza del neonato insieme alla mamma e non nella nursery. Questo per creare e migliorare il rapporto psico-affettivo tra mamma e bambino, e per permettere l’allattamento al seno a richiesta.

I primi giorni di vita richiedono molte cure di profilassi. Viene somministrata per via intramuscolare la vitamina k, fondamentale nei processi coagulativi e scarsamente assorbita dalla placenta. Poi, per la prevenzione delle congiuntiviti connatali, gli occhi dei neonati vengono lavati con collirio ad azione anti-infettiva.

In quarta giornata di vita viene eseguito il test di Guthrie, obbligatorio per legge: prelevando poche gocce di sangue dal tallone è possibile diagnosticare la fenilchetonuria, l’ipotiroidismo congenito e la fibrosi cistica, guaribili se curate tempestivamente.
Non meno importante la cura del moncone ombelicale: tenendolo asciutto e pulito con garze sterili cadrà naturalmente tra i 4 e i 10 giorni di vita.

A questo punto, in assenza di complicanze, il piccolo è pronto per tornare a casa e per iniziare a crescere.


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Azienda Ospedaliera San Paolo

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