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Allattamento

Perché allattare al seno

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Pubblicato il: 05-02-2012

Su Laurent e Peter Reader, due medici britannici, in Il tuo bambino di mese in mese (Tecniche Nuove) affrontano il delicato e importante tema dell'allattamento al seno.

Perché allattare al seno © Photos.com Sanihelp.it - L'allattamento al seno presenta diversi vantaggi:

È nutriente: nel latte materno sono contenuti tutti i nutrimenti necessari per la buona crescita del neonato. Il latte materno inoltre è facilmente digeribile e questo riduce il rischio di stitichezza e smorza l'odore delle feci nel pannolino.

- Svolge azione protettiva: gli anticorpi contenuti nel latte materno proteggono il bebè da otiti, vomito, diarrea, tosse, infezioni urinarie e raffreddori. L'allattamento al seno riduce il rischio di morte in culla e favorisce la crescita e lo sviluppo del bambino, rendendolo meno suscettibile ad asma, eczema e allergie.

È comodo: una volta raggiunta la sintonia tra mamma e bambino, l'allattamento risulterà naturale e pratico.

- Fa bene alla mamma: l'allattamento favorisce la contrazione uterina dopo il parto e la perdita di peso (facendo sempre attenzione a ciò che si mangia!); se prolungato diminuisce il rischio di tumore al seno.

Allattare è un gesto naturale, ma non per questo immediato o privo di inconvenienti. Allattare richiede pazienza, le neomamme possono aver bisogno dei consigli dell'ostetrica per non andare in ansia o sentirsi inadeguate. Allattare può risultare doloroso, soprattutto all'inizio; l'unico modo per alleviare un po' il dolore e attaccare bene il neonato al seno. Allattare richiede tempo, non è un compito che si può delegare, come invece può accadere per il biberon.


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