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Disturbi intimi femminili: ora l'utero si può salvare

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Pubblicato il: 07-02-2012
Sanihelp.it - Gravidanze, parti e menopausa possono causare alle donne prolasso urogenitale e incontinenza urinaria, disturbi che colpiscono circa 5 milioni di italiane over 40, ma che restano ancora un tabù.

Gli ultimi progressi della chirurgica minivasiva puntano su nuove tecniche di lifting urogenitale, approdate recentemente nel nostro Paese, che si effettuano a carico del sistema sanitario nazionale.

L’ultima metodica di lifting genitale per il trattamento risolutivo del prolasso si chiama Elevate e si avvale di una speciale rete in polipropilene che, inserita con microstrumenti attraverso la vagina, sostituisce il supporto originario danneggiato del pavimento pelvico con un’efficacia del 90%.

Rispetto agli interventi invasivi tradizionali spesso associati all’asportazione dell’utero (l’isterectomia) e gravati da recidive nel 20 – 30% dei casi, la nuova tecnica consente di non asportare sempre l’utero quando questo è sano evitando così l’insorgere di problemi psicologici legati alla privazione di un organo collegato alla maternità e all’identità femminile, hanno un basso rischio di recidive - 4%- e si possono effettuare in anestesia spinale consentendo così una rapida ripresa.

Le nuove metodiche chirurgiche mininvasive per l’incontinenza urinaria si chiamano Monarc e Miniarc e consistono nell’applicazione sempre per via vaginale di sling sottouretrale, una benderella in polipropilene che posta sotto l’uretra ristabilisce il suo corretto funzionamento con il ripristino della normale continenza.

I vantaggi delle nuove tecniche sono l'efficacia del 90%, la brevità degli interventi (20 - 30 minuti) che si effettuano in day hospital con anestesia locale o loco regionale e il breve tempo di recupero con un ritorno alle normali attività entro una settimana.

Nonostante la diffusione del prolasso e dell’incontinenza e le loro pesanti ripercussioni sulla qualità di vita (con ansia, depressione, isolamento), i rapporti sociali, l'intesa di coppia e la sessualità, solo una minoranza di donne si rivolge al medico, mentre le altre si rassegnano peggiorando i disturbi.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UnitÓ Operativa di Urologia ginecologica, Ospedale San Carlo di Nancy IDI Roma

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