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Gravidanza e tumore al seno: la terapia è possibile

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Pubblicato il: 09-02-2012
Sanihelp.it - Le future mamme colpite da tumore al seno possono combattere la malattia portando a termine la gravidanza nei tempi previsrti, senza i rischi connessi a un eventuale parto prematuro. Le indicazioni sono state pubblicate su The Lancet a cura di Frederic Amant, un medico del Breast Cancer Center al Leuven Cancer Institute della Katholieke Universiteit Leuven in Belgio.

«La diagnosi tardiva è tendenzialmente causata dal fatto che i normali cambiamenti fisiologici della gestazione, come l'aumento di dimensione di seni e capezzoli, possono oscurare i sintomi del tumore al seno agli occhi della donna e persino del suo medico. Infatti, secondo i dati raccolti dalla nostra ricerca, la malattia in gravidanza è solitamente diagnosticata più tardi rispetto a quanto avviene nelle donne non gravide e con stati di avanzamento della malattia e risultati terapeutici peggiori. L'attenzione deve quindi essere massima anche durante i nove mesi».

L'indagine sconsiglia la radioterapia durante la gravidanza «perché rende difficile proteggere la salute del feto. Tuttavia la chemioterapia può essere, secondo le linee guida standard, applicata alle donne dopo il secondo-terzo trimestre. È importante che le donne capiscano che è più pericoloso portare al termine la gravidanza senza intervenire in alcun modo sulla malattia e che le nuove conoscenze acquisite aumentano le speranze di salvare la vita alla madre e al bambino, motivo che nella maggior parte dei casi porta le neomamme ad affrontare con una maggiore determinazione i trattamento del cancro e i suoi effetti collaterali».


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